La maledizione dello scorpione di giada regista, sceneggiatore, attore dvd8 Anno: 2001
   (The curse of jade scorpion)

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia:Zhao Fei
Scenografia: Santo Loquasto
Costumi: Melissa Toth
Montaggio: Alisa Lepselter

Ottimo esempio di commedia sofisticata, su di un tema ricorrente per Allen, l'ipnotismo e i giochi di prestigio.

Interpreti: Woody Allen (CW Briggs), Helen Hunt (Betty Ann Fitzgerald), Charlize Theron (Laura Kensington), Dan Aykroyd (Chris Magruder), John Tormey (Sam), John Schuck (Mize), Elizabeth Berkley (Jill)

 

Nazione: USA
Produz: Dreamworks
Distribuzione: Medusa
Durata:
102'
Genere: commedia

Filmografia

La Trama:

CW Briggs è un ispettore assicurativo vecchio stampo alle prese con nuove strategie aziendali. Una nuova ispettrice dalle idee innovative e uno strano furto di gioielli saranno un ottima occasione per complicargli ulteriormente la vita.

APPROFONDIMENTI:

Budget: $26m (USA)
Gross: $7.496m (USA), ITL 7,015,642,000 (Italy)
EUR 4,896,417 (Spain)
Production Dates: October 8, 2001 - ?
Release Date: August 5, 2001 (Hollywood Film Festival), September 1, 2001 (Venice Film Festival), August 24, 2001 (USA), September 28, 2001 (Italy), December 5, 2001 (France), December 6, 2001 (Germany), February 27, 2002 (Belguim), August 16, 2002 (Finland), December 6, 2002 (UK)

Links ufficiali Dreamworks (USA)

Premi e riconoscimenti

  • Catalonian International Film Festival, Sitges, Spain
    Year 2001
    Won Gran Angular Award
    Best Film
    Woody Allen



Curiosità

  • David Odgen Stiers è noto soprattutto per la sua voce potente e dai toni profondi che è stata spesso prestata a produzioni animate ("Atlantis"), ma anche come narratore di famosi videogame come "Icewind Dale".
  • Boom mike visible: When C.W. first meets the Coopersmith brothers, the reflection of the boom mike can clearly be seen in the upper right-hand side of one of the windows.
  • Anachronisms: The Baldwin grand piano in the Rainbow Room has the modern logo, not the one the company used in the 1930s.
  • Continuity: When C.W. is packing up to leave, he is carrying a box with a lamp and two picture frames. He hands the box to Sam and in the next shot, the lamp is tipped over and there are no more picture frames.

Citazioni

Una volta che ti pompano 200 volt nel corpo, hai la tendenza a passare il resto della vita in un posacener

 

Recensioni

Anni '40, New York; C.W. Briggs (W. Allen) è il miglior investigatore di una famosa compagnia di assicurazioni, idolo dei colleghi e braccio destro del suo capo, Chris Magruder (D. Aykroyd). Tutto procede nel migliore dei modi per C.W. finchè Magruder assume una funzionaria che ha il compito di riorganizzare ed ottimizzare il lavoro dell'intera compagnia. Betty (Helen Hunt) si scontra immediatamente con C.W., i loro metodi sono quanto di più diverso si possa immaginare: precisa, organizzata, irreprensibile lei; approssimativo, disorganizzato e arruffone lui. A complicare il tutto ci si mette anche un ipnotizzatore che, con l'uso di due semplici parole "Costantinopoli" e "Madagascar", mette nei guai il povero Briggs e trasporta lo spettatore in una ridda di situazioni in cui i colpi di scena, i doppi sensi e le situazioni comiche e surreali non si contano.

Dan AykroydDopo l'intenso "Accordi e disaccordi" e l'altalenante "Criminali da strapazzo" Allen torna sul grande schermo con una delle sue migliori incursioni nella commedia sofisticata; "La maledizione dello scorpione di giada" è un film ottimamente calibrato: la regia è efficace come sempre, la sceneggiatura è vivace ed originale. Anche dal punto di vista tecnico il film raggiunge risultati davvero apprezzabili, a cominciare da una fotografia calda e seppiata che ricrea alla perfezione l'atmosfera dei fumosi anni '40, supportata da scenografie e costumi perfettamente ricostruiti. Gli interpreti maritano un discorso a parte, per l'ottima prova che danno in questo film; a partire dai due protagonisti, un Woody Allen al suo meglio ed una Helen Hunt davvero straordinaria, per coinvolgere i coprotagonisti, Dan Aykroyd e Charlize Teron, fino ad arrivare anche ai personaggi secondari, come ad esempio i due scalcinati investigatori privati assunti dalla compagnia per indagare sullo stesso C.W.

Possiamo senza riserve dire che "La maledizione dello scorpione di giada" è davvero un bellissimo film, divertente, sarcastico, smitizzante, perfettamente equilibrato, che gli estimatori di Allen adoreranno, ma che piacerà sicuramente anche a chi non lo conosce a fondo. La leggerezza con cui il regista ci riporta per un'ora e mezzo nell'atmosfera delle commedie americane degli anni '40, le divertenti e continue battute, ed anche il prevedibile ma non scontato lieto fine ne fanno un film davvero da non perdere.





La maledizione dello Scorpione di Giada

Dopo "Criminali da Strapazzo", Woody Allen decide di rimanere nel mondo della malavita, ma di spostarsi negli anni quaranta, periodo d'oro per donne fatali, ladri di gioielli ed investigatori con lo spolverino.
CW Briggs (lo stesso Allen) è un investigatore assicurativo molto abile che deve il suo successo all'abilità di calarsi nella mente dei criminali. Purtroppo i venti di cambiamento che spirano negli uffici, alimentati dal nuovo insopportabile direttore Betty Ann Fitzgerald (Helen Hunt / "What Women Want"), minacciano di travolgerlo. Il suo rapporto con Mrs. Fitzgerald è all'insegna del più caustico dei veleni e soltanto la consolidata amicizia con il proprietario delle assicurazioni, Mr. Magruder (Dan Aykroyd / "The Blues Brothers") gli assicura, almeno per ora, il mantenimento del posto di lavoro.
Una serie di furti inspiegabili gli vengono affidati, ma la matassa sembra troppo complessa, e Mrs. Fitzgerald non aspetta altro che un suo passo falso... e cosa c'entrano Voltan (David Odgen Stiers / "La Dea dell'Amore") e lo "scorpione di giada"?



Il film in costume, un pò alla "Pallottole su Brodway" (si avvale dello stesso direttore di produzione e della stessa costumista), sembra ispirare particolarmente Allen, infatti, al di là di una trama divertente che svaria dal giallo alla commedia romantica, sono sicuramente i dialoghi quelli che ammaliano lo spettatore; è vero che il film potrebbe essere ambientato in un qualunque altro periodo, dato che di fatto è la fitta trama dei dialoghi quella che lo rende così peculiare, ma la tipica atmosfera di ingenuità che traspare dalle varie situazioni, non sarebbe stata molto credibile in un contesto odierno.
Supportato da un cast, peraltro già abituato a lavorare con lui, Allen riesce a tirare fuori il meglio da ogni personaggio, dando l'idea che ogni attore sia nato appositamente per il ruolo che ricopre.
Charlize Theron ("Sweet November") nelle vesti della "mangia uomini" è eccezionale - ricorda un pò Kim Basinger in "LA Confidential" o anche il suo ruolo in "Men of Honor"-, ma anche Dan Aykroyd non è da meno; forse, se proprio dobbiamo trovare un neo, è proprio lo stesso Allen quello meno convincente, in un ruolo un pò troppo Bogartiano (si sa a lui piace) e forse non adatto al risvolto romantico.


Indicazioni:
Se vi piacciono i bei film, i dialoghi curati, le battute fulminanti, insomma Woody Allen, non resterete delusi.

 

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17 settembre 2001 - Conferenza stampa

Woody Allen - Intervista al regista del film -"La maledizione dello Scorpione di Giada"

di Valerio Salvi

All'Hotel Hassler di Roma incontriamo un Woody visibilmente provato dalla recente tragedia americana.

Il suo nuovo film ha le tipiche caratteristiche delle pellicole degli anni quaranta sia nella narrazione che nei personaggi: la bionda fatale, il detective, una storia apparentemente complessa con forti contrasti tra i protagonisti. A cosa è dovuta questa sua scelta?
Essendo cresciuto in quell'epoca, questo tipo di film erano molto popolari quando ero ragazzo e mi hanno sempre affascinato, soprattutto le figure molto forti dell'uomo e della donna protagonisti, con continui insulti tra i due conditi da dialoghi divertenti e coinvolgenti. Spesso la donna si dimostra pù arguta e divertente dell'uomo. Lo spettatore immagina già come finirà la storia, con i due che si mettono insieme, soltanto non sa ancora come questo accadrà.

Charlize Theron ha detto che per la sua parte sarebbe stata perfetta Lauren Bacall, che ne pensa?
Charlize ha ragione. La Bacall è proprio la figura a cui mi sono ispirato, una donna spigolosa ed ironica allo stesso tempo. Lei è stata molto brava ad interpretare il ruolo come lo avevo immaginato.

La chiave del film risiede nell'ipnosi, perché questa scelta?
Questo ci riporta alla mia scelta di ambientare la pellicola negli ani quaranta. Oggi l'ipnosi ha perso quell'alone di misticismo che aveva una volta e si poggia su basi medico-scientifiche. Sappiamo perfettamente che non possiamo ipnotizzare una persona per fargli fare quello che vogliamo; può essere utile per smettere di fumare o per evitare di utilizzare anestetici in piccoli interventi, ma non certo per far innamorare una persona. Lo script ambientato oggi non sarebbe stato credibile, invece negli anni quaranta, dove l'ipnosi ha un velo esotico e quasi romantico, l'idea funziona. Certo non si tratta di uno spunto originale, molte commedie lo hanno gia sfruttato, ma la natura stessa del fenomeno si presta ad enfatizzare situazioni comiche, come quando me ne vado lasciando nel letto una donna come Charlize.

E lei è mai stato ipnotizzato?
No, non ho la necessaria concentrazione, scoppierei subito a ridere.

La sceneggiatura sembra un omaggio a scrittori che lei ama particolarmente con dialoghi arguti e situazioni sensuali?
È vero. Volevo fare un film del genere un pò come le vecchie commedie di Billy Wilder.

Lo "scorpione" come metafora della vita che costringe i buoni a diventare cattivi?
L'idea di base è che non sai mai veramente chi sei realmente, né sei come gli altri ti vedono Quando ti presenti al mondo, di fatto, utilizzi una maschera. Le persone imbrogliano se stesse convincendosi di essere ciò che in realtà non sono; con l'ipnosi questa maschera cade e si rivela la vera essenza dell'individuo. Se penso a classici del passato lo stesso Edipo era un uomo che ingannava se stesso, dopo analizzandosi guarda dentro di se e si rende conto del suo reato.

Ma veniamo a fatti più attuali. Come ci si può fidare di un presidente che l'altro anno scambiava i Talebani per un complesso rock?
Uno spunto interessante. Io stesso sono uno di quelli che ha criticato molto il presidente quando si è insediato. Queste ultime elezioni hanno spaccato in due il paese in maniera netta, ma con la crisi ci siamo tutti uniti contro l'obiettivo comune. Due cose sono molto importanti: il presidente si sta comportando bene sino ad ora e, soprattutto, l'America non è solo il presidente. C'è il Congresso ed uno staff che supporta Bush. Tutti, per ora, si stanno comportando in modo molto saggio in questa delicata situazione. Comunque la nazione è compatta ed è fermamente intenzionata a non abbattersi.

Mr. Allen, lei e Manhattan siete praticamente sinonimi. Come ha vissuto questi drammatici giorni e dove si trovava al momento dell'attentato?
Quando è accaduto mi trovavo li, in casa. Sono, ovviamente shockato da tutto questo, ma non sorpreso. Abbiamo sempre saputo che il terrorismo può colpire ovunque nel mondo e noi non dovevamo certo pensare di esserne immuni. Ma la cosa che lascia più attoniti è l'irrazionalità del gesto. È incredibile che si possano uccidere cinquemila persone, di tutte le etnie e religioni, senza alcun motivo. Mi sembra tutto senza senso.
Devo comunque dire che New York sta rispondendo al meglio: tutti aiutano e fanno quanto possono rimboccandosi le maniche. Il governo si è come svegliato dal suo letargo e sa che deve agire sotto il profilo politico, sociale, militare ed economico, ma la situazione è complessa. La reazione positiva dell'America è comunque grande in una simile tragedia. Si spera che non accada mai più qualcosa di simile in nessuna parte del mondo.

Perché, a differenza di altri, è venuto comunque in Italia nonostante tutto?
Ho deciso di non cancellare il viaggio perché non ha senso chiudersi in un guscio, come un'ostrica, ma bisogna andare avanti positivamente anche per dare un segnale forte.


 

occhiello Allen e 'The Others': uno «Scorpione» anni Quaranta, una Kidman hitchcockiana: è il trionfo dello stile occhiello
Silvio Danese - quotidiano.net

Evviva Woody, la mostra ride e ritrova il glamour


VENEZIA, 2 SETTEMBRE 2001 - Con uno Statson chiaro appoggiato sulla fronte e gli occhialini tondi di Zelig, Woody Allen attraversa il cinema anni '40 come casa sua, lancia Charlize Theron in seta bianca luccicante nella memoria di Lauren Bacall (versione platino) e riparla d'amore per interposto intreccio noir. Titolo marlowiano esemplare: La maledizione dello scorpione di giada, ieri passato fuori concorso alla Mostra di Venezia, con tanto di proiezione extra per la grande richiesta del pubblico.

Nicole Kidman veste tailleurs attillati da istitutrice trattenendo l'erotismo arcano delle bionde per parafrasare, assomigliare, e riesce addirittura a diventare, Grace Kelly, nel thriller fantastico di Alejandro Amenabar The Others, in concorso.

Bravissima, ma al confine della pedanteria da imitazione. In accordo con Sordi, che preferisce un sarto elegante come direttore della Mostra, ecco una giornata di costume anni Quaranta, tagliata e cucita sulla nostalgia dello sguardo dello spettatore televisivo ormai quasi orfano di rassegne d'epoca. Woody alla grande Difficile comprendere perchè gli americani abbiano svalutato il lungometraggio numero trentacinque di Woody, divertente, fantasioso, intonato a Radio days e Pallottole su Broadway, migliorando nel gusto del revival del noir la commedia investigativa Misterioso omicidio a Manhattan.

Allen è un artista ripetitivo, come nella musica Wim Mertens e nel teatro Bob Wilson. Bisogna guardare i suoi film come frammenti di una sola opera "work in progress". Forse è appena invecchiato per reggere certi personaggi: qui è un detective assicurativo che, schiacciato dalla nuova dirigente in carriera Helen Hunt, resta intrappolato nella malia di un ipnotizzatore che lo pilota a compiere furti milionari di cui è inconsapevole, finendo per diventare ignaro cacciatore di se stesso. Nelle sfumature di citazioni e risonanze dal cinema di Hawks e Huston (ma si potrebbe cominciare dal Caligari di Wiene), negli ambienti che lo scenografo Loquasto ha disegnato da La donna del destino, Allen piazza le sue battute aforistiche, i suoi ritmi metropolitani e la sua morale d'amore: anche ipnotizzati, un uomo o una donna non eseguono scelte che non farebbero mai nella vita di coscienza, soprattutto in amore. Il finale ha un tocco di bacchetta shakespeariano, come c'era da aspettarsi dall'autore di Commedia sexy di una notte di mezza estate.
Amenabar fa paura Austero, tetro e con un paio di colpi di paura, The Others riprende invece i thriller di Hitchcock e Wise, con la potenziata suspense della serie La casa. La tensione è nelle mani della recitazione di Nicole Kidman, madre di un paio di bimbi fotofobici costretti ad abitare in una villa appartata, in un isola del Jersey alla fine della Seconda guerra mondiale. Un trio tenebroso di domestici e presenze inafferrabili lanciano un crescendo ben congegnato, ma la soluzione del mistero (una casa popolata dai fantasmi? chi sono i tre?) è un colpo di scena così artificioso che lascia il gusto di una barzelletta. E' un film di genere che avrà successo in sala, ma che non si riesce a motivare tra i titoli in lizza per il Leone d'oro anche pensando alla iniezione di cinema di genere nel cinema d'autore.

Filosofico «post-cartoon» Era al festival di Cannes che è apparso dopo un paio di decenni il film di animazione in concorso (Shrek). Replica Venezia, con l'ambizioso, interessante e un po' noioso Waking Life, dell'americano Richard Linklater. Animazione filosofica per adulti, anzi per adulti consenzienti alla seduta di autocoscienza esistenziale. S'immagina il sogno di un ragazzo che, alla ricerca di risposte, incontra testimoni di esperienza e pensiero che prelevano un bignami di considerazioni da Wittgenstein, Sartre, Lorca, Prevert, l'epistemologia, eccetera. La cosa più riuscita è il contrasto tra il "pensiero pesante" e la fluttuanza dell'immagine animata, dipinta sopra riprese dal vero. Sperimentale.

 


 

 

CREDITI COMPLETI DE LA MALEDIZIONE DELLO SCORPIONE DI GIADA

Directed by
Woody Allen

Writing credits (WGA)
Woody Allen

Cast (in credits order)
John Tormey .... Sam
John Schuck .... Mize
Woody Allen .... CW Briggs
Elizabeth Berkley .... Jill
Kaili Vernoff .... Rosie
Brian Markinson .... Al
Maurice Sonnenberg .... Office Worker
John Doumanian .... Office Worker
Peter Gerety .... Ned
Helen Hunt .... Betty Ann Fitzgerald
Kevin Cahoon .... Lunch Delivery Man
Philip Levy .... Rocky's Waiter (as Phil Levy)
Wallace Shawn .... George Bond
Dan Aykroyd .... Chris Magruder
Vince Giordano .... Rainbow Room All Star
Howard Alden .... Rainbow Room All Star
Ted Sommer .... Rainbow Room All Star
Randy Sandke .... Rainbow Room All Star
Peter Ecklund .... Rainbow Room All Star
Joel Helleny .... Rainbow Room All Star
Chuck Wilson .... Rainbow Room All Star
Raymond Beckenstein .... Rainbow Room All Star (as Ray Beckenstein)
Lawrence Feldman .... Rainbow Room All Star
Ken Peplowski .... Rainbow Room All Star
Dick Hyman .... Band Leader
David Ogden Stiers .... Voltan Polgar
Carole Bayeux .... Voltan's Assistant
Kenneth Edelson .... Voltan's Participant
Brian McConnachie .... Voltan's Participant
Judy Gold .... Voltan's Participant
Herb Lovelle .... Night Guard
Carmen .... Rose Kensington
Patrick Horgan .... Kensington Guest
Howard Erskine .... Kensington Guest
Ira Wheeler .... Kensington Guest
Tina Sloan .... Kensington Guest
Ramsey Faragallah .... Fingerprint Detective
Bob Dorian .... Mike
Arthur J. Nascarella .... Tom (as Arthur Nascarella)
Trude Klein .... Lottie
Charlize Theron .... Laura Kensington
Irwin Corey .... Charlie (as Professor Irwin Corey)
Michael Mulheren .... Herb Coopersmith
Peter Linari .... Joe Coopersmith
Ray Garvey .... Police Station Cop
Bruce Brown .... Radio Announcer (voice)
Dan Moran .... Street Contact

rest of cast listed alphabetically
Fabrizio Fante .... Sam's Co-Worker (uncredited)
Greg Stebner .... Cop (uncredited)

Produced by
Letty Aronson .... producer
Charles H. Joffe .... co-executive producer
Helen Robin .... co-producer
Jack Rollins .... co-executive producer
Datty Ruth .... co-executive producer
Stephen Tenenbaum .... executive producer

Non-Original Music by
Frankie Carle (song "Sunrise Serenade")
Hoagy Carmichael (song "Two Sleepy People")
Julian Dash (song "Tuxedo Junction")
Duke Ellington (song "Sophisticated Lady")
Buddy Feyne (song "Tuxedo Junction")
Nancy Hamilton (song "How High The Moon")
Erskine Hawkins (song "Tuxedo Junction")
Harry James (song "Flatbush Flanagan")
William Johnson (X) (song "Tuxedo Junction")
Albert W. Ketelby (song "In a Persian Market")
Jack Lawrence (song "Sunrise Serenade")
Morgan Lewis (song "How High The Moon")
Frank Loesser (song "Two Sleepy People")
Irving Mills (song "Sophisticated Lady")
Mitchell Parish (song "Sophisticated Lady")

Cinematography by
Zhao Fei

Film Editing by
Alisa Lepselter

Casting by
Laura Rosenthal
Juliet Taylor

Production Design by
Santo Loquasto

Art Direction by
Tom Warren

Set Decoration by
Jessica Lanier

Costume Design by
Suzanne McCabe

Makeup Department
Milton Buras .... hair stylist
Eva Polywka .... makeup artist
Werner Sherer .... hair stylist
Rosemary Zurlo .... makeup artist (as Rosemarie Zurlo)

Production Management
Helen Robin .... unit production manager
Janice Williams .... production supervisor

Second Unit Director or Assistant Director
Joan G. Bostwick .... second assistant director
Laurel Cobble .... dga trainee
Sam Hoffman .... first assistant director

Art Department
Mark Bachman .... assistant art director
Paul Brush Jr. .... standby carpenter (as Paul Brush)
Eric Cheripka .... assistant property master
Frank Didio .... head carpenter
Peter Gelfman .... property master
Gerrit Gillis .... art department/shop assistant (as Gerritt Gillis)
W. Steven Graham .... assistant art director
Regina Graves .... assistant set decorator
Daniel K. Grosso .... lead man
Vincent Guarriello .... chief construction grip
Hinju Kim .... assistant art director
Glenn Lloyd .... art department coordinator
Sarah Maine .... art department/shop assistant
Robin McAllister .... assistant property master
Jeffrey D. McDonald .... assistant art director
Ron Petagna .... construction coordinator (as Ronald Petagna)
Renée Plamondon .... art department/shop assistant
Carlos Rossi .... art department/shop assistant
Chinyere Ryan .... scenic artist
Cliff Schorr .... standby scenic artist
James Sorice .... master scenic artist
Margot Therre .... scenic artist
Peter Yesair .... assistant art director (uncredited)

Sound Department
Gary Alper .... production sound mixer
Michael Barry .... sound re-recording mixer
Ryan Collison .... foley recording engineer
Mick Gormaley .... assistant sound editor
Frank Graziadei .... boom operator
Robert Hein .... supervising sound editor
Bradford L. Hohle .... stereo sound consultan: Dolby (as Brad Hohle)
Sylvia Menno .... dialogue editor
Todd Milner .... foley editor
Glenfield Payne .... sound effects editor
Brian Vancho .... foley artist
David Wahnon .... assistant sound editor
Jerry Yuen .... cable person

Special Effects by
John Ottesen .... special effects coordinator
Ron Ottesen .... special effects coordinator (as Ronald Ottesen)

Visual Effects by
Addison Pettit .... computer artist

Other crew
Leon Adair Jr. .... parking coordinator (as Leon Adair)
Michael Adkins .... wardrobe supervisor
John Alagna .... title designer
John Alagna .... titles and opticals: The Effects House
Sarah Allentuch .... assistant: Woody Allen
Marisa Armstrong .... costume assistant
Abby Bailey .... assistant production accountant
David E. Baron .... first assistant camera
Susan Carrano .... assistant costume designer
Susan Carrano .... assistant costume supervisor
Robert Cavalluzzo .... location scout
Kay Chapin .... script supervisor
John Clifford .... still photographer
Ray Collins .... second assistant camera (as Raymond Collins)
Sara Corrigan .... first assistant editor
Philip Douglas .... set production assistant
Leo Driver .... parking coordinator (as Leon Driver)
Karen E. Etcoff .... extras casting: Kee Casting
David Flanigan .... camera loader
Steve Garfinkle .... thanks: Kodak Motion Picture Film
Steve Gilbaud .... payroll accountant (as Steve Guilbaud)
Michael Green .... camera operator
James Hammer .... assistant costume designer (as Jim Hammer)
Chris Hammond .... best boy electric
Kelly Harrigan .... costume assistant
Stefanie Hufschmidt .... thanks
Jason Ivey .... set production assistant
Robert C. Janiszewski .... thanks: Hudson County executive
Greg Johnson (VIII) .... thanks
Patricia Kerrigan DiCerto .... casting associate
Jennifer Lilly .... assistant editor
Cary Lin .... assistant: Mr. Zhao
Pietro Lorino Jr. .... production accountant
Dedra Mack .... craft service
Carmel Malin .... thanks
Les McDonough .... set production assistant
Jill Meyers .... music clearances
John Mitchell (XIV) .... costume assistant
Christie Mullen .... assistant location manager
John Mulligan .... transportation co-captain
Currie Person .... location scout
Lila Place .... apprentice editor
James Pollard .... key grip (as Jim Pollard)
Michael Proscia Jr. .... gaffer
Kate Rorick .... production office assistant
Angela Soon .... craft service
Louis Spoto .... legal services: Loeb & Loeb
Melissa Stanton .... wardrobe supervisor
Thomas Stokes .... shop wardrobe supervisor (as Tom Stokes)
Diane Sunderlin .... assistant production coordinator
Irwin J. Tanenbaum .... legal services: Loeb & Loeb
Peter Tavis .... transportation captain
Irwin Tenenbaum .... legal services (as Irwin J. Tenenbaum)
Bill Tripician .... extras casting associate
Carl Turnquest Jr. .... projectionist
Jeremy Kipp Walker .... production office assistant (as Jeremy Walker)
Rory Walsh .... best boy grip
Steven Weisberg .... location scout (as Steve Weisberg)
Marcus Patrick Witte .... set production assistant
Tom Yeager .... location manager
Mikayla Abromowitz .... script supervisor (uncredited)
Michael Gallart .... dimmer board operator (uncredited)
Michael Gallart .... rigging best boy (uncredited)
Dale E. Grahn .... color timer (uncredited)
James Harker .... electrician (uncredited)
Billy Kerwick .... key rigging grip (uncredited)
John Verni .... location scout (uncredited)
Joseph White .... location assistant (uncredited)