(Scoop)

Regia:
Woody Allen
Sceneggiatura:
Woody Allen
Fotografia:
Remi Adefarasin
Montaggio: Alisa Lepselter

Il thriller prende i toni della commedia: leggero e godibile, questo nuovo lavoro di Woody Allen vede ancora protagonista la sua nuova musa Scarlett Johansson.

Interpreti
Sid Waterman Woody Allen
Sondra Pransky Scarlett Johansson
Peter Lyman Hugh Jackman


Nazione:
USA / UK
Produz: Medusa
Durata: 96'

Genere: commedia,noir

Filmografia

La Trama:

Sondra è una studentessa americana a Londra per un corso di giornalismo. Mentre assiste al trucco di un mago, a Sondra appare il fantasma di un giornalista che la mette sulle tracce di un serial killer insospettabile.

INTERVISTA

Woody Allen con Scarlett Johansson
Ormai è abbonato al giallo. Dopo ‘Match point’ Woody Allen ha realizzato un thriller in forma di commedia, ‘Scoop’, protagonista anche in questo caso la sua nuova musa Scarlett Johansson nei panni di un'americana a Londra per un corso di giornalismo. Mentre partecipa ad uno spettacolo di un mago da quattro soldi interpretato proprio da Allen, le appare il fantasma di un giornalista che la mette sulle tracce di un serial killer. Nei cinema lo vedremo il 13 ottobre. Silvia Bizio ha incontrato a New York Woody Allen.

Come è nata l'idea per questo film?
All'inizio l'idea era quella di un giornalista molto scaltro che moriva e andava in paradiso trovandolo un posto molto corrotto. Poi, una volta tornato sulla terra, provava a vendere la sua storia sotto forma di articolo di giornale e questo gli creava parecchi problemi. Ma non riuscivo a venirne a capo e a completare la sceneggiatura. Poi mi è venuta un'altra idea sul personaggio che avrei dovuto interpretare: è un mago che scopre alcuni crimini e che non vuole lasciarli impuniti. Insomma, lui vuole assolutamente che questa storia esca allo scoperto? Ma questa è pura finzione. Perché la mia visione della vita, come molti di voi sapranno, è molto più nera.

Era un po' che Allen mancava dagli schermi: non c'era in ‘Match point’, non c'era in ‘Melinda e Melinda’. E per questo film non aveva pensato di ingaggiare qualcun altro per fargli fare il suo ruolo?
In questo caso no. Spesso lo faccio ma stavolta è stato diverso perché avevo fatto Match Point con Scarlett Johansson e siamo diventati molto amici. Quando l'ho conosciuta ho pensato: Mio Dio, questa ragazza è così divertente! Mi piacerebbe una volta fare un film in cui sia io che lei potevamo essere due personaggi buffi? Lei è molto dotata. Così, quando ho scritto la sceneggiatura ho creato il personaggio apposta per me. In genere, come sapete, sono contento se trovo qualcun altro che interpreti il mio ruolo. Stavolta invece volevo essere io ad avere il piacere di recitare con Scarlett.

In realtà c'è anche un altro motivo per cui Woody ha tenuto questo personaggio tutto per sé, una passione per la magia che risale ai tempi dell’infanzia. Non è che conosce qualche trucco?
No, sono solo reminiscenze dell'infanzia. Sapete, quando ero bambino pensavo che da grande avrei voluto diventare un mago. Ero molto affascinato da tutte quelle scatole cinesi, dai fazzoletti magici e dagli anelli argentati. Ero convinto che sarebbe stata quella la mia strada e così ho imparato un po' di trucchi. Ora non mi ci dedico più ma è stato un mio grande interesse da sempre.

Il film si intitola scoop e ci sono ben due giornalisti nella trama. Ma Woody Allen che opinione ha della stampa americana?
Beh, prima di tutto devo dire che tra i giornalisti, come del resto tra i poliziotti, i registi, i neuro- chirurghi, sono pochi quelli veramente validi, gli altri non lo sono affatto. E questo vale per ogni tipo di lavoro. Credo che quella del giornalista sia una professione molto importante perché viviamo in una democrazia. La gente deve essere informata per poter prendere delle decisioni. Dunque la responsabilità della stampa è enorme. Negli Stati Uniti i giornalisti sono scrupolosi, scaltri e a volte mettono a rischio anche la propria vita per il lavoro. L’unica critica che devo muovere è che, come il clero, quando sbagliano tendono a rifugiarsi dietro ad un senso di devozione che a volte gli fa superare i limiti. Sappiamo tutti che devono avere tutta la libertà ma a volte ne approfittano. Però rimango dell’idea che la stampa americana faccia un buon lavoro. In fondo è giusto che in un paese libero anche la stampa abbia tutta la libertà.

In una scena del film Scarlett Johansson esce dalla piscina in modo piuttosto conturbante, qualcuno l’ha definita una scena alla Baywatch. Non è che Woody Allen è un fan della serie tv?
Se sono un fan di Baywatch io? Dal punto di vista intellettuale direi proprio di no, ma devo dire che mi è capitato qualche volta di starmene seduto sul divano a fare pratica con il clarinetto e di lasciare accesa la televisione senza volume magari proprio mentre trasmettevano Baywatch. E vedere tutte quelle donne bellissime che corrono in costume è stato un passatempo molto piacevole. Non sentivo le loro stupide storie ma vedevo quelle bellezze e suonare il clarinetto diventava davvero divertente.