Settembre regista, sceneggiatore dvd8 1987 drammatico
  (September)

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Carlo De Palma
Scenografia: Santo Loquasto
Costumi: Jeffrey Kurland
Montaggio: Susan E. Morse

Sotto il segno della malinconia, questa convalescenza della tristezza dalle ombre troppo lunghe, è un dramma crepuscolare a mezze tinte e a porte chiuse di cui, pur lodandone l'esecuzione (la messinscena), molti critici hanno discusso il testo.

Interpreti: Mia Farrow (Lane), Dianne Wiest (Stephanie), Denholm Elliot (Howard), Sam Waterston (Peter), Elaine Stritch (Diane), Jack Warden (Lloyd)

Nazione: USA
Produz: Orion Pictures
Distribuz.
Cecchi Gori
Durata:
82', colore
Genere: drammatico

APPROFONDIMENTI

La Trama:

Per due giorni e una notte in una villa del Vermont, alla fine d'agosto, sei personaggi si confrontano, si scontrano e soffrono. Il nucleo segreto della storia è un rapporto tra madre e figlia; il suo schema di base: A ama B che ama C che ama D. Sotto il segno della malinconia, questa convalescenza della tristezza dalle ombre troppo lunghe, è un dramma crepuscolare a mezze tinte e a porte chiuse di cui, pur lodandone l'esecuzione (la messinscena), molti critici hanno discusso il testo. Film d'atmosfera, documentario sui sentimenti, il 16 film di W. Allen ha 2 coautori: le luci e i colori di Carlo Di Palma e le vecchie nostalgiche musiche di Loesser, Berlin, Porter, Kern con Art Tatum e Bernie Leighton al piano.

La Trama Lunga:

Verso la fine dell'estate, un gruppo di amici si ritrova in una casa di campagna. La proprietaria è Lane, una donna che vive un rapporto tormentato con la madre Diane, una ex-attrice che ha deciso di affidare la stesura della propria biografia a Peter, un pubblicitario. Stephanie, un'amica di Lane, prova una segreta attrazione per Peter, del quale si è invaghita la stessa Lane. Quest'ultima è a sua volta desiderata da Howard, un maturo professore di francese. Al gruppo si unisce Lloyd, un fisico, l'ultimo amante di Diane. Quest'ultima rimprovera alla figlia la mancanza di ottimismo e le spese sostenute per lo psicanalista. Scoppia il temporale e manca la luce. Peter corteggia Stephanie, che si schermisce. Howard si dichiara a Lane mettendola in imbarazzo. La donna gli rivela che ha intenzione di vendere la casa. Torna la luce. Peter e Stephanie si incontrano ancora e passano la notte nella foresteria. Il mattino seguente arrivano gli acquirenti della casa. Lane, sconvolta, scopre Peter e Stephanie abbracciati. Diane si oppone alla vendita della casa e scoppia una lite furiosa. Lane rinfaccia alla madre di averla usata per coprire l'omicidio di un suo amante. Torna la pace. Viene il momento di partire. Peter e Stephanie si lasciano; Lane prepara con Howard l'atto di vendita della casa.

APPROFONDIMENTI:

Budget: $10m (USA)
Gross: $486,434 (USA)
Release Date: December 18, 1988 (USA) March 9, 1988 (France), April 22, 1988 (Finland)

Premi e riconoscimenti per Settembre

nessuno

 

Curiosità per Settembre

  • "Settembre" è stato travagliato dalle continue sostituzioni di attori pretesi da Allen, insoddisfatto di quelli scritturati; un piccolo film girato per la prima volta in un teatro di posa e non direttamente sui luoghi reali.

  • Director Woody Allen cast and shot this film twice, without telling the original cast. Woody Allen decided to make the film for two main reasons. One was because he had always wanted to do a "chamber piece", a film with a small cast (there are only six principal characters, and only nine in the entire film) in a single location.

    The other was for the location itself, Mia Farrow's Connecticut country house, which inspired Woody Allen to write the screenplay with the intention that it would be shot at the house. Unfortunately, by the time Allen finished the screenplay, it was winter and the location was unusable for a movie so firmly planted in September. The entire movie (which takes place in Vermont) was shot on a single soundstage at the Kaufman Astoria Studios in New York.

  • In the re-shot version, Maureen O'Sullivan, Charles Durning and Sam Shepard were replaced by Elaine Stritch, Denholm Elliott and Sam Waterston respectively.
  • In addition to these replacements, there was one more that did not even make it through an entire shooting. At the very beginning of shooting, Christopher Walken played the role of Peter but Allen only shot a few scenes with him before he decided that he was wrong for the part. Walken was replaced by Sam Shepard who, in turn, was later replaced by Sam Waterston.
  • Gina Rowlands turned down the role of Diane, the mother because she felt the showbiz character would be too much of a stretch for her to portray.
  • Continuity goof: Peter's tie when talking to Lloyd.

 

Recensioni per Settembre

Commento da "Il Mereghetti 2000":

Secondo film di Woody Allen solo regista e unico sceneggiatore, non è un grande passo avanti rispetto a "Interios": manierismi cechoviani e bergmaniani, un gran parlarsi addosso, e silenzi che dovrebbero essere significativi. Quando salta la corrente, il direttore della fotografia Carlo Di Palma può mostrare quanto è bravo. Non si capisce perché i casi di Farrow e Stritch richiamino tanto quelli di Lana Turner e Johnny Stompanato. Durante la lavorazione Allen ha cambiato più volte alcuni attori. al posto di Waterson aveva provato, senza essere soddisfatto, Christopher Walken e Sam Shepard.

Sali


Commento da "FilmTv":

Il più "intimista" dei film di Allen, percorso da un fuoco che brucia sotto la cenere. Finissima indagine psicologica, in una narrazione tanto apparentemente semplice quanto ricca, nella sostanza, di problematiche avvincenti. Interpreti di altissima resa.

 


Recensione da "Lankelot.eu":

A quasi dieci anni da Interiors, Woody Allen dà vita al suo secondo film “bergmaniano”. Nella cornice di una casa di campagna nel Vermont, in una giornata di fine agosto, sei persone si trovano a trascorrere una serata insieme. Stephanie (Diane Wiest), ospite dell’amica Lane (Mia Farrow) per l’intera estate, è una donna con un matrimonio in crisi e due figli che la attendono. Lane, donna insicura e insoddisfatta, vive un rapporto conflittuale con una madre (Elaine Stricht) le cui scelte di vita ne hanno segnato profondamente l’esistenza (un fatto di sangue dai risvolti poco chiari). Tra i convenuti, oltre al fisico Lloyd (Jack Warden), ultimo marito della madre, vi è anche Peter (Sam Waterston), giovane scrittore in crisi d’ispirazione di cui Lane è innamorata. Peter, dopo aver flirtato assai platonicamente nei mesi estivi con la padrona di casa, svela a Stephanie di essersi innamorato di lei da subito. Il sentimento è sostanzialmente contraccambiato, ma la condizione di precarietà familiare non consente alla donna di lasciarsi andare. E poi c’è l’amica Lane, come potrebbe tradire la sua fiducia dopo averne condiviso il disagio e le intime confidenze sull’uomo? Lungo la serata però, i nodi verranno al pettine: Stephanie e Peter si avvicinano sempre più e, nonostante un primo tentativo di resistenza della donna, si lasciano andare ad un bacio, inconsapevoli della presenza di Lane. In più Lane ha modo di liberare la sua rabbia nei confronti di una madre annebbiata dall’alcol e dal proprio egoismo. Tutto crolla e, sulle ceneri dell’accaduto, nulla sembra poter rinascere a nuova vita.  Agosto  - portandosi via l’estate - sta finendo, settembre è in arrivo…
 
Girato in un arco temporale di ventiquattrore e interamente nelle mura domestiche, Settembre è un film dal solido impianto teatrale. Come accennato in fase d’introduzione, l’atmosfera è prossima a quella di Interiors, forse ancor più intimista, rigorosa e bergmaniana. Le suggestioni attinte da Ingmar Bergman richiamano varie pellicole, tra le quali, certamente Persona, Come in uno specchio e Sinfonia d’autunno. Ma è in generale tutta l’opera del maestro scandinavo ad essere qui omaggiata: una splendida fotografia intima (dell’ottimo Carlo Di Palma, che lavorò spesso con Allen tra gli Ottanta e i Novanta), dei dialoghi serrati ma affatto verbosi o sincopati (come quelli dell’Allen da commedia. Piacevoli e intelligenti ma non adatti a questo ritmo e questi temi) , tempi dilatati in una durata essenziale (83 minuti è più o meno la durata consueta alle opere di Bergman), misura degli attori ed un cinema-teatro degno del Maestro - e non solo: come in Interiors, è evidente l’influenza di Cechov.
 

Totalmente ossessionato dalle perfezione stilistica - dopo aver girato il film una prima volta, cambiò addirittura mezzo cast e si rimise al lavoro daccapo - , Allen, però, si dimentica l’ironia: qui non ce ne è nemmeno un grammo. E gli spettatori, meno avvezzi alle divagazioni bergmaniane, non glielo hanno perdonato. Settembre infatti incassò pochissimo ed è considerato un film minore della sua ricca filmografia, una pellicola che non lo rappresenta. Niente di più errato, a mio modo di vedere, perché Woody Allen ha dimostrato nella sua lunga e brillante carriera di essere un autore duttile, sperimentatore sapiente ed intelligente. Troppo facilmente lo inquadriamo nel genere comico-commedia, sia pure sarcastica e colta, ma non meno dignità hanno queste sue incursioni nel dramma da camera; genere che ha sempre padroneggiato con maestria, misurando con equilibrio la distanza da mettere con la commedia. 

Ottimo il cast, in cui spiccano le prove di Dianne Wiest e dell’allora moglie del regista Mia Farrow, splendida la fotografia di Di Palma e, come immagino abbiate inteso, ottima regia teatrale di Allen che supporta l’atmosfera intima con le nostalgiche musiche di Loesser, Porter e Berlin. L’insieme degli elementi crea una miscela tenue, che incontra un tempo dilatato evocante un mondo crepuscolare e malinconico, un universo in cui sembra non esistere alcuna via di fuga. Il fisico Lloyd, all’inizio del film, cita il famoso assunto del sociologo Niklas Luhmann: “Il tutto è più della somma delle parti”. Ma il tutto cui allude Allen non è che un insieme di particelle che vagano per ricongiungersi senza un preciso obbiettivo. Perché Dio, probabilmente, nella sua ottica, non esiste, ma noi siamo costretti a cercarlo: per star bene, per trovar pace, per non credere che tutta l’immensa bellezza che ci circonda sia frutto del caso. Per questo siamo condannati all’infelicità. È, probabilmente, il Woody Allen più manifestamente pessimista – o, a suo modo, realista, se volete. Sempre geniale, più che mai europeo nel suo modo di far cinema. Un ottimo cinema, del quale vi consiglio di recuperare la filmografia meno nota. Magari, partendo proprio da questo intenso lungometraggio. 

 

 

 

Citazioni da Settembre

Scena1

  Lane Mia Farrow
  Diane  Elaine Stritch
  Peter Sam Waterston
  Lloyd Jack Warden
Peter ... E questo quando ti vedesti con Errol Flynn.
Diane
(madre di Lane)
Oh, ero troppo vecchia per Errol Flynn. Beh, lo conobbi a sedici anni. Per lui a quindici eri già sul viale del tramonto. Lane, ho invitato i Richmond per un drink, stasera. Ho pensato: un piccolo party, tutti insieme.
Lane Chi te l’ha fatto fare? Peter e io volevamo andare in macchina in città, stasera. Volevamo vedere il nuovo film di Kurosawa.
Diane Oh mio dio, mi dispiace. Ma perché non mi dici mai niente?
Lane Te l'ho detto!
Peter Va beh, ci possiamo andare un'altra sera.
Lane Okay. Ma lì c'è solo stasera.
Diane Dov'ero rimasta?
Lloyd Al nostro incontro.
Diane Oh, successe come nei brutti film. Avevamo chiamato lo stesso taxi.
Lloyd Salimmo in due e fu l'amore.
Diane E io non capisco niente di fisica, assolutamente.
Peter Allora di che parlaste?
Lloyd Parlare? Al terzo scatto di tassametro avevo la sua lingua in un orecchio!

Sali

Scena2

  Lane Mia Farrow
  Diane  Elaine Stritch
  Peter Sam Waterston
Diane Oh, i Richmond non vengono. Hanno la casa allagata.
Lane Oh, davvero? Allora forse possiamo andare a vedere il film di Kurosawa.
Peter Col temporale?
Lane Beh, sì, forse...

Sali

 

Crediti completi per Settembre

Directed by
Woody Allen

Writing credits
Woody Allen

Cast (in credits order)
Denholm Elliott .... Howard
Dianne Wiest .... Stephanie
Mia Farrow .... Lane
Elaine Stritch .... Diane
Sam Waterston .... Peter
Jack Warden .... Lloyd
Ira Wheeler .... Mr. Raines
Jane Cecil .... Mrs. Raines
Rosemary Murphy .... Mrs. Mason

Produced by
Robert Greenhut .... producer
Charles H. Joffe .... executive producer
Jack Rollins .... executive producer
Gail Sicilia .... associate producer

Cinematography by Carlo Di Palma

Film Editing by Susan E. Morse

Casting by Juliet Taylor

Production Design by Santo Loquasto

Art Direction by Speed Hopkins

Set Decoration by George DeTitta Jr.

Costume Design by Jeffrey Kurland

Makeup Department
Fern Buchner .... makeup artist
Romaine Greene .... hair stylist
Lee Halls .... makeup artist

Production Management
Joseph Hartwick .... production manager

Second Unit Director or Assistant Director
Debra Kent .... dga trainee
Ken Ornstein .... second assistant director
Thomas A. Reilly .... first assistant director (as Thomas Reilly)

Art Department
Matthew Bliss .... assistant art director
Glenn Lloyd .... art department research
James Mazzola .... property master
Arne Olsen .... chief construction grip
Ron Petagna .... construction coordinator
Cosmo Sorice .... stand-by scenic artist
James Sorice .... master scenic artist
Tom Warren .... assistant art director
Dave Weinman .... set dresser

Sound Department
Lee Dichter .... sound re-recording mixer
Frank Graziadei .... sound recordist
David Grossack .... assistant sound editor
James Sabat .... production sound mixer
Louis Sabat .... boom operator
Dan Sable .... sound editor
Lynn Sable .... assistant sound editor
Roy B. Yokelson .... music recording engineer

Other crew
Ronald Burke .... dolly grip
Kay Chapin .... script supervisor
Bill Christians .... wardrobe supervisor: men
James A. Davis .... production assistant (as James Davis)
Patricia Eiben .... wardrobe supervisor: women
Jessica Fasman .... assistant costume designer
Michael Green .... assistant camera
Brian Hamill .... still photographer
Barbara Heller .... production assistant
Janice Keuhnelian .... assistant film editor
Bernie Leighton .... musician: piano
Jay Levy .... second assistant camera
Ellen Lewis .... casting associate
Peter Lombardi .... production auditor
John A. Machione .... assistant production auditor (as John Machione)
Judianna Makovsky .... assistant costume designer
Brian Mannain .... production assistant
Jim Manzione .... best boy
Jane Read Martin .... assistant: Mr. Allen
Harold 'Whitey' McEvoy .... transportation captain
Dick Mingalone .... camera operator
Jon Neuburger .... assistant film editor
Douglas S. Ornstein .... production assistant (as Doug Ornstein)
Ray Quinlan .... gaffer
Helen Robin .... production coordinator
Tracy Robin .... production assistant
Carl Turnquest Jr. .... projectionist
Robert Ward .... key grip (as Bob Ward)
Gilbert S. Williams .... production assistant