Accordi e disaccordi attore PLAY! Anno: 1999
   (Sweet and lowdown)

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia:Zhao Fei
Scenografia: Santo Loquasto
Costumi: Laura C. Bauer
Musiche: Dick Hyman
Casting: J. Taylor e L. Rosenthal

Biografia immaginaria di un trombettista anni 30. "Accordi e disaccordi appartiene alla galleria dei suoi film minori: c'è qualcosa che sicuramente non funziona nell'ultimo film di Woody Allen" Mario Sesti

Interpreti: Sean Penn (Emmet Ray), Samantha Norton (Hattie), Uma Thurman (Blanche); Antony La Paglia (Al Torrio), John Waters (Mr. Haynes), James Urbaniak (Harry)

Nazione: USA
Produz: Paramount
Durata:
95'
Genere: commedia

Filmografia


LA TRAMA: Accordi e disaccordi

Il film è la biografia immaginaria del leggendario chitarrista jazz degli anni '30, Emmet Ray, ossessionato dal successo che non riuscì mai a raggiungere appieno, vivendo all'ombra di un altro celebre artista di questo genere musicale di nime Django Reinhaedt.



APPROFONDIMENTI: Accordi e disaccordi

Gross: $4.196m (USA), UKP 441,831 (UK)
Release Date: September 4, 1999 (Telluride Film Festival), September 14, 1999 (Toronto Film Festival), December 3, 1999 (USA), January 26, 2000 (France), March 30, 2000 (Germany), June 7, 2000 (Belguim), June 9, 2000 (UK), August 25, 2000 (Denmark)

Links ufficiali: Sony pictures Classics

 


PREMI E RICONOSCIMENTI: Accordi e disaccordi

  • Academy Awards, USA
    Year 2000
    Nominated Oscar
    Best Actor in a Leading Role
    Sean Penn
    Nominated Oscar
    Best Actress in a Supporting Role
    Samantha Morton
  • Chicago Film Critics Association Awards
    Year 2000
    Nominated CFCA Award Best Supporting Actress
    Samantha Morton
    Nominated Most Promising Actress
    Samantha Morton
  • Empire Awards, UK
    Year 2001
    Nominated Empire Award Best British Actress
    Samantha Morton
  • Golden Globes, USA
    Year 2000
    Nominated Golden Globe Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Comedy/Musical
    Sean Penn
    Nominated Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture
    Samantha Morton
  • Golden Satellite Awards
    Year 2000
    Nominated Golden Satellite Award Best Performance by an Actor in a Motion Picture, Comedy or Musical
    Sean Penn
    Nominated Best Performance by an Actress in a Supporting Role, Comedy or Musical
    Samantha Morton
  • London Critics Circle Film Awards
    Year 2001
    Won ALFS Award British Supporting Actress of the Year
    Samantha Morton
  • Motion Picture Sound Editors, USA
    Year 2000
    Nominated Golden Reel Award Best Sound Editing - Music - Musical Feature (Foreign & Domestic)
    Alisa Lepselter (music editor)

CURIOSITA': Accordi e disaccordi

  • Sweet and Low-Down, by George Gershwin, is a song on the soundtrack of Woody Allen's Manhattan.
  • The scene towards the end of the film in which Emmet Ray is drunk in a New York bar was filmed in "Chumleys," a bar on Bedford Street in Greenwich Village.
  • Emmet Ray's mute girlfriend is a Chaplinesque influence.
  • Director's Trademark (Woody Allen): [writer] Blanche is a novelist.
  • Woody Allen pays a clever homage to Federico Fellini's La Strada (1954). The characters of Emmet (Penn) and Hattie (Morton) correspond to Zampano (Quinn) and Gelsomina (Masina) including the final scene with Emmet's/Zampano's breakdown and repentance.
  • Anachronisms: The steel grain bins seen on a car trip would not be found in that time era.
  • Audio/visual unsynchronised: Emmet's strumming patterns and positioning of hands on the guitar are consistently out of time in all of his performances.
  • Continuity: The food on Emmett's fork disappears.
  • Anachronisms: Blanche and Bill drive past a modern Yield sign.
  • Audio/visual unsynchronised: Emmet's guitar playing is completely mis-matched with what is heard on the soundtrack. He plays the wrong chords, doesn't position his hands properly for the chords he does play, and is often strumming when he should be plucking (and vice versa).
  • Anachronisms: Railroad freight cars have reporting marks for railroads that did not exist in '30's
  • Continuity: When he arrives at the train station with Ellie, Emmet stops the car just in time to avoid slamming into a utility pole. When they get out of the car a second later, the pole is not there any more.
  • Woody Allen compare in un piccolo ruolo, insieme allo sceneggiatore Douglas McGrath e al critico musicale Nat Hentoff. Per "Accordi e Disaccordi", Allen ha smentito la fama di regista sedentario e si è spostato in ben 85 location diverse.
    Il direttore della fotografia di "Sweet & Lowdown" (bel titolo originale di "Accordi e Disaccordi") è il cinese Zhao Fei ("Lanterne Rosse") che ha lavorato con Allen senza imparare una sola parola di inglese.
    Malgrado ciò, Fei, Allen e Santo Loquasto, lo scenografo con cui il regista collabora ormai da qualche anno, hanno ricreato l'atmosfera anni'30 dalla leggendaria 44esima strada di New York ai jazz-club di Chicago.
    Woody Allen ha scelto le musiche per il film insieme Dick Hyman; i brani di Emmet Ray sono stati eseguiti da Howard Alden.
    La colonna sonora include anche brani originali rimasterizzati di Django Reinhardt, del violinista Joe Venuti e del chitarrista Eddie Lang

RECENSIONI: Accordi e disaccordi

Accordi e Disaccordi
Emmet Ray (Sean Penn, "La sottile linea rossa" , "Una notte per decidere") è un chitarrista jazz degli anni '30, ossessionato dal successo che non riuscì a raggiungere totalmente a causa di Django Reinhardt, grandissimo artista di quel periodo. Il nucleo della storia è rappresentato dalla sua relazione con la taciturna lavandaia Hattie (Samantha Morton, "Jesus' Son") alla quale fa da contraltare Blanche (Uma Thurman, "Pulp Fiction", "Gattaca") una donna dell'alta borghesia bella e sofisticata.

Il film è diretto da Woody Allen ("Celebrity", "Harry a pezzi") che mette in mostra la sua enorme passione per la musica jazz che ha spesso fatto da sfondo ai suoi film. In realtà la storia è una biografia immaginaria così come lo è il protagonista che potrebbe comunque rappresentare qualsiasi artista jazz del periodo. Infatti l'idea di Woody Allen era quella di realizzare una fiaba sull'era del jazz e su un artista capace di catturarne lo spirito malinconico. Emmet Ray è un modello a cui si accostano diversi artisti realmente vissuti, alcuni davvero ricchi di talento malgrado le debolezze delle loro vite private. Per interpretare il protagonista, Sean Penn ha dovuto imparare a suonare la chitarra e gli arpeggi jazz di circa trenta melodie, mentre Samantha Morton si è impegnata al massimo per trasmettere le sue emozioni solamente attraverso gli occhi e le espressioni visto che il suo personaggio sebbene coinvolto in una storia d'amore non ha alcuna battuta.
La storia è ambientata nei locali tipici dello swing, dove Ray entra in contatto con un ambiente molto vario popolato non solo da musicisti ma anche da loschi individui e focose amanti. La ricostruzione degli ambienti dell'epoca è stata piuttosto complessa, ma molti locali della Manhattan attuale sono stati completamente trasformati e fatti diventare i luoghi d'incontro dei vari musicisti. Particolare da non trascurare: sia Sean Penn che la Morton hanno preso la nomination all'Oscar.

 

Recensione di Aldo Fittante, "FilmTv" anno 8 n° 24:

Un omaggio affettuoso e tenero, a tratti pungente, agli artisti dimenticati e al jazz. Regia piena di verve di Allen, che compare in un breve ma incisivo ruolo, un grande cast e piccoli e sontuosi camei.

Accordi e disaccordiUna biografia immaginaria. Woody Allen ci spiazza un'altra volta, zelighianamente. E bisogna ammettere che alla Mostra di Venezia del '99 dove il film fu presentato non furono in pochi a cadere nel tranello... Infatti: chi è(ra) Emmet Ray? Un chitarrista jazz di scarsa fama che salì brevemente alla ribalta alla fine degli anni 30. Ray (un magnifico Sean Penn, forse l'unico attore americano, oggi a calarsi con fantasioso realismo in ogni ruolo) era considerato il numero due dopo "quello zingaro che sta Parigi", vale a dire Django Reinhardt; e gli appassionati di jazz… dovrebbero conoscerlo. Il comico, autore e attore Woody Allen - che si diverte a intervallare la sua 29esima opera intervenendo di persona, a tutto schermo e guardando in macchina in stile "Annie Hall", con piccoli e gustosi aneddoti sul protagonista - è, come sappiamo, anche un musicista (dilettante dice lui, malgrado centinaia di serate e varie tournée) nonché sopraffino cultore ed esperto di jazz. Il suo e' un omaggio affettuoso, tenero, qua e là pungente, agli artisti dimenticati. "Dolce" come la struggente "Sweet Sue, Just You"; e "ignobile", cinico («È il mio giorno libero: ne voglio una che parla!» urla Ray all'amico dopo avere constatato che la donna adescata per la serata è muta: una Samantha Morton di porcellana che "possiede alcune caratteristiche distintive di Harpo Marx", come ha confessato Allen). Ray, dunque, "era" un chitarrista virtuoso, ma anche un ubriacone inaffidabile, consapevole del proprio destino («Prima o poi tutti i sogni vanno in fumo»). Attraversata e accompagnata dai soliti lussuosi camei (Uma Thurman, Anthony LaPaglia, Gretchen Mol, il regista John Waters), la ritrovata verve di Woody si consuma tra gli antichi ricordi di "Broadway Danny Rose" e quelli più recenti di "Pallottole su Broadway"; ma con venature autunnali ancor più marcate. Come se Allen stesso sapesse quanto ci sia di lui in Emmet Ray.


Recensione di Francesco Troiano, "Tempi Moderni":

Già in "Zelig" (1983), Woody Allen ricostruiva l’esistenza d’un immaginario personaggio degli anni Trenta, servendosi all’uopo di finte testimonianze ed opinioni di personalità realmente esistenti: oltre tre lustri più tardi, egli ripete il gioco in questo "Accordi e disaccordi", proponendoci la biografia d’un ipotetico chitarrista jazz, dotato al punto d’esser secondo solo al grande Django Reinhardt.
Nello splendore delle scenografie di Santo Loquasto, col prezioso ausilio alle immagini di Zhao Fei (direttore della fotografia di "Lanterne rosse", qui al suo debutto nell’opera alleniana), ci si dipana sotto gli occhi l’esemplare vicenda di Emmet Ray: scopriamo la sua venerazione per il già citato Reinhardt («Quando lo sentiva suonare, cadeva svenuto»), le tendenze cleptomani («Una volta rubò una sveglia ad Hogey Carmichael, così quello perse una registrazione»), la collaterale attività di lenone («Non mi piace la parola pappa, preferisco manager»), certe sue peculiari predilezioni («guardar i treni che passano, sparare ai ratti nelle discariche»).
Narcisista ed egolatra, ciclotimico ed alcolista, egli appare legato alle donne da un rapporto di bisogno nevrotico ed insofferenza endemica: se ha una storia con una ragazza muta che lo ama profondamente, dipoi la scarica senza spiegazione alcuna per impalmare una biondina intellettuale e fedifraga.
Alla fine della corsa lo troviamo solo, angosciato, capace di esprimere meglio i propri sentimenti con la musica, vieppiù staccato dalla comunicazione interpersonale: «Che fine ha fatto? Credo sia sparito, come svanito», conclude Woody Allen nei panni di se medesimo, commentatore impeccabile ed impassibile della storia narrata.
Ed a noi spettatori, sui titoli di coda, resta la consapevolezza che la magia - quella d’un cinema inconfondibile, leggero e pensoso, colto ed elegante, raffinato e popolare - si sia una volta di più ripetuta: non ci rimane che ringraziare, ed augurare all’artefice dell’illusione un cammino lunghissimo.
Tanti film ancora, uno all’anno: per rassicurarci sull’esistenza d’uno sguardo, d’un mondo, d’una civiltà.


Recensione di Francesco Bolzoni, "Avvenire", 26/05/00:

Accordi e disaccordiCi sono due linee nella produzione di Woody Allen, ovviamente non sempre separabili. La prima legata agli esordi dell'attore-regista, è tentata da uno spirito paradossale, da risvolti scopertamente comici e talvolta volgari, da "trasgressioni", non solo formali ma sostanziali. Essa pareva ultimamente, "superata" (...) La seconda linea del cinema di Woody Allen - a cui appartiene questo "Accordi e Disaccordi" - è sempre dettata dai ricordi, magari immaginari, di un artista che avrebbe voluto vivere in certe stagioni, frequentare personaggi dei quali ha molto sentito parlare o ha letto sui libri o che addirittura inventa. (...) C'é di tutto nella figura di Emmer Ray, che pure posiede una potente autonomia narrativa. Vi ritrovi i tramps del New Deal che se ne andavano in giro di qua e di là senza una meta precisa, si incantavano a guardere il passaggo dei reni o si sfogavano spaarando ai topi delle discariche. Vi rinvieni i musicisti che, pur bravi, non vennero baciati dalla fortuna e si limitarno ad ammirare in silenzio i loro idoli, "quelli che ce l'hanno fatta". Vi scorgi, come ha suggerito qualccuno, perfino Zampanò, il manesco compagno di Gelsomina nella felliniana "La strada".


Recensione di Paolo Boschi, "DadaScanner":

Accordi e disaccordiWoody Allen e il jazz: una storia d'amore di vecchia data, una passione che il regista newyorchese da sempre alterna alla sua attività di cineasta, correndo a suonare con i vecchi amici nel suo club preferito ogni volta che ha un attimo di tempo. "Accordi e disaccordi" racconta la biografia immaginaria di un leggendario chitarrista jazz degli anni Trenta, al 'secolo' Emmet Ray, virtuosista impareggiabile delle quattro corde, secondo forse solo al mitico Django Reinhardt. Proprio il chitarrista zingaro di origini rumene costituisce una delle nevrosi principali di Emmet, che sviene al solo pensiero di incontrarsi con il mitico rivale: d'altra parte, è bene ricordarlo, siamo pur sempre in un film di Woody Allen. Emmet Ray, oltre alla dichiarata passione per la sua musica, non si presenta come un personaggio regolare: gran bevitore, incallito giocatore di biliardo, a tempo perso perfino manager di prostitute. Anche i suoi hobbies non sono propriamente ordinari: nel tempo libero il chitarrista jazz appena può corre a sparare ai topi nelle discariche con la sua fidata calibro 45; inoltre nutre una passione ante litteram per il trainspotting - e non per particolari motivi psicologici: gli piace semplicemente guardare i treni che passano -. L'obiettivo di Allen lo segue fedelmente nei momenti clou delle sue giornate: al bar, al tavolo da biliardo ed ovviamente in scena, tra gli applausi sinceri che costellano una gavetta apparentemente infinita. Poi c'è la parte relativa alla vita sentimentale di Emmet, impassibile ai legami impegnativi, perché lui è un artista e non può permetterselo: ma finisce comunque per vivere qualcosa di molto simile ad un matrimonio con un personaggio topico degli anni del cinema muto, la fedele lavandaia Ettie, muta per l'appunto. Dopo averla abbandonata alle quattro di mattina Emmet trova anche il tempo per sposarsi, così, all'improvviso, con una figura di donna esattamente agli antipodi: la sofisticata altoborghese Blanche che, più che amarlo, è interassata alla sua figura di impareggiabile virtuosista della chitarra per farne il personaggio di un libro. Per appagare le proprie velleità letterarie la donna finisce per diventare l'amante di un brutale scagnozzo, provocando la pronta reazione del protagonista: ma si tratta in fondo di un documentario, sebbene fittizio, quindi Allen reinserisce Emmet Ray nella leggenda sfumando l'obiettivo su tre differenti versioni dell'episodio, chiosate in efficaci interviste a parte da tre autorità del genere jazz quali il critico musicale Nat Hentoff, il regista Douglas McGrath e lo stesso Woody Allen. A dar corpo in modo impareggiabile al leggendario chitarrista c'è uno Sean Penn perfettamente in parte - nonostante non avesse mai tenuto in mano una chitarra in vita sua - e che per questo ruolo ha ricevuto una candidatura all'Oscar. Decisamente all'altezza anche le due protagoniste, entrambe alle prese con figure di donna davvero particolari: un'intensa Samantha Morton (anch'essa candidata all'Oscar) e un'affascinante Uma Thurman. Inutile dire che tutto il cast di caratteristi funziona al meglio, come di norma in tutti i film del grande Woody. La colonna sonora è di livello assoluto, come è lecito attendersi da un regista appasionato di jazz - consultare ad vocem sia "Radio days" che "Pallottole su Broadway" -. In "Accordi e disaccordi" Allen ha allestito un'antologia da collezione dei classici degli anni Trenta: in primo piano i brani registrati dal mitico Django Reinhardt, Myster Pacific su tutti. Oltre alla musica è sorprendente la ricostruzione degli anni della Grande Depressione e l'atmosfera on the road che circonda le avventure del chitarrista. "Accordi e disaccordi" è un esempio minore della filmografia alleniana, ma assolutamente delizioso.


Recensione di Sandra Campanini, "StradaNove" 06/09/99:

La passione per la musica di Woody Allen, in particolare per il jazz, è ormai cosa nota. E la 32 pellicola del regista newyorchese, "Sweet and lowdon" presentato fuori concorso alla Mostra internazionale d'arte cinematografica, non è nient'altro che un sentito omaggio ad un personaggio - "fittizio" - Emmet Ray, uno squinternato e geniale chitarrista jazz.
"Sweet and lowdown" è una commedia ambientata tra Chigago, Hollywood e New York durante gli anni della grande depressione; in essa vengono narrate le tragicomiche peripezie nonché la miriade di leggende inventate attorno a questo fantomatico musicista, secondo solo al mitico Django Reinhardt (il virtuoso di origine zingara che riusciva a suonare divinamente anche senza le due dita della mano sinistra, paralizzate a causa di un incendio).
Il bravissimo Sean Penn ci regala uno splendido ritratto di questo insolito "asso della chitarra" (per la parte si deve essere allenato parecchio): accanto a lui una affascinante Uma Thurman (che sembra fare il verso a Marlene Dietrich), nel ruolo della moglie-scrittrice-cacciatrice di uomini, e Samantha Morton (la ragazza irrequieta e distruttiva di "Under the skin") che veste i panni di Hattie, una muta, compagna del chitarrista nella prima parte del film. Emmet Ray è un personaggio controverso e pieno di problemi esistenziali: «Sarebbe poco interessante fare dei film su personaggi che si divertono e ai quali va tutto bene,»- ha riferito il regista - «solo raccontando personaggi che attraversano una serie di crisi riesco a renderli interessanti o divertenti, quindi gli creo sempre dei problemi».
"Sweet and lowdown" propone anche una serie di interventi di studiosi e musicisti - questa volta "veri"- specializzati nel jazz: questi loro stralci d'intervista da pseudo-documentario fungono da collante ai vari episodi riguardanti la vita di Emmet Ray.
Riguardo ai futuri impegni di Woody Allen come regista sappiamo che il suo prossimo film sarà interpretato da Sharon Stone, Hugh Grant e Tracy Ullman mentre come attore lo vedremo presto impegnato in "Company man", un film di Peter Askin e Douglas McGrath, nel quale Allen interpreterà il ruolo di un professore di liceo negli anni sessanta che diventa una spia e rimane coinvolto in un complotto per rovesciare Fidel Castro. Ma ci sono anche "Picking up the Pieces", una commedia di Alfonso Arau e "Stuck on you" dark comedy dei fratelli McFarrelly.


OFFICIAL SOUNDTRACK: Accordi e disaccordi

Titolo film:       Accordi e Disaccordi
 
 
Titolo Album:   Sweet & Lowdown  
Musiche di:   Dick Hyman
 
Interprete:   Artisti vari
 
 
Anno:   1999  
Edizione:   Sony
 
Distribuzione:    
 
 
 
   


Elenco brani:

Complete Music Credits


When Day is Done
(1926)
Written by Buddy G. DeSylva and Robert Katscher
Performed by Django Reinhardt
Courtesy of Blue Note Records, a Division of Capitol Records, Inc.
Under license from EMI Capitol Music Special Markets

Clarinet Marmalade
(1918)
Written by Larry Shields and H.W. Ragas
Performed by Ted Lewis' Orchestra
Courtesy of Columbia Records
By arrangement with Sony Music Licensing

Speak To Me of Love (Parlez-Moi d'Amour)
Written by Jean Lenoir (I) and Bruce Sievier
Performed by Howard Alden

Mystery Pacific
Written by Django Reinhardt and Stéphane Grappelli
Performed by Howard Alden, Bucky Pizzarelli and Kelly Friesen

Limehouse Blues
(1922)
Written by Douglas Furber and Philip Braham
Arranged by Dick Hyman
Performed by Howard Alden, Bucky Pizzarelli and Kelly Friesen

It Don't Mean a Thing (If It Ain't Got That Swing)
Written by Irving Mills and Duke Ellington
Performed by Howard Alden, Kelly Friesen, Joel Helleny, Dick Hyman, Ken Peplowski, Ted Sommer and Byron Stripling

Out of Nowhere
(1931)
Written by Edward Heyman and Johnny Green
Performed by Dick Hyman

I'll See You in My Dreams
(1924)
Written by Gus Kahn and Isham Jones
Performed by Howard Alden, Bucky Pizzarelli and Kelly Friesen

Sweet Georgia Brown
(1925)
Written by Ben Bernie, Kenneth Casey and Maceo Pinkard
Performed by Howard Alden, James Chirrilo, Kelly Friesen, Ken Peplowski, Bucky Pizzarelli and Ted Sommer

Avalon
(1920)
Written by Buddy G. DeSylva, Al Jolson and Vincent Rose
Performed by Django Reinhardt
Courtesy of Blue Note Records, a Division of Capitol Records, Inc.
Under license from EMI Capitol Music Special Markets

After You've Gone
(1918)
Written by Henry Creamer and Turner Layton
Performed by Joe Venuti and Eddie Lang
Courtesy of MCA Records
Under license from Universal Music Special Markets

I'm Forever Blowing Bubbles
(1919)
Written by James Brockman, Nat Vincent (as Nathaniel Hawthorne Vincent), James Kendis and John W. Kellette
Arranged by Howard Alden and Dick Hyman
Performed by Howard Alden

Shine
Written by Cecil Mack, Lew Brown (I) and Ford Dabney
Performed by Howard Alden, Bucky Pizzarelli, Kelly Friesen, Ken Peplowski and Ted Sommer

There'll Be Some Changes Made
Written by Billy Higgins and W. Benton Overstreet
Arranged by Dick Hyman
Performed by Howard Alden, Bucky Pizzarelli, Kelly Friesen, Ken Peplowski and Ted Sommer

Viper Mad
Written by Clarence Williams and Sidney Bechet
Performed by Sidney Bechet and Noble Sissle's Swingsters
Courtesy of Louisiana Red Hot Records/Robert Parker's Jazz Classics in Stereo

Indiana (Back Home Again In)
(1917)
Written by Ballard MacDonald and James F. Hanley
Performed by Red Nichols
Courtesy of MCA Records
Under license from Universal Special Markets

Aloha Oe
(1908)
Written by Queen Liliuokalani
Performed by Dick Monday

Abide with Me
Written by Henry F. Lyte and William H. Monk
Performed by Mary Stout

12th Street Rag
(1919)
Written by Euday L. Bowman
Arranged by Howard Alden
Performed by Howard Alden

The Peanut Vendor
Written by Moïse Simons, L. Wolfe Gilbert and Marion Sunshine
Performed by Howard Alden, Bucky Pizzarelli, Kelly Friesen, Ken Peplowski and Ted Sommer

All of Me
Written by Gerald Marks and Seymour Simons
Performed by Carol Woods (I), Howard Alden, Bucky Pizzarelli, Kelly Friesen, Ken Peplowski and Ted Sommer

Caravan
Written by Duke Ellington and Juan Tizol
Performed by Danny Berigen and His Orchestra
Courtesy of RCA Records Label of BMG Entertainment

Old Fashioned Love
Written by James P. Johnson (I) and Cecil Mack
Performed by Howard Alden, Kelly Friesen, Joel Helleny, Dick Hyman, Ken Peplowski, Ted Sommer and Byron Stripling

Just A Gigolo
(1929)
Written by Leonello Casucci, Irving Caesar and Julius Brammer
Performed by Howard Alden, Bucky Pizzarelli, Kelly Friesen, Ken Peplowski and Ted Sommer

Nevertheless (I'm in Love with You)
(1931)
Written by Bert Kalmar and Harry Ruby
Performed by Ambrose and His Orchestra
Courtesy of EMI Records Ltd.

3:00 AM Blues
(1999)
Written by Dick Hyman
Performed by Howard Alden, Kelly Friesen, Joel Helleny, Dick Hyman, Ken Peplowski, Ted Sommer and Byron Stripling

Liebestraum No. 3
Written by Franz Liszt
Performed by Django Reinhardt
Courtesy of Blue Note Records, a Division of Capitol Records, Inc.
Under license from EMI Capitol Music Special Markets

Since My Best Girl Turned Me Down
Written Ray Lodwig and Howdy Quicksell
Performed by Bix Beiderbecke
Courtesy of Columbia Records
By arrangement with Sony Music Licensing

Wrap Your Trouble in Dreams (And Dream Your Troubles Away)
Written by Ted Koehler, Billy Moll and Harry Barris
Performed by Howard Alden, Bucky Pizzarelli and Kelly Friesen

Hot Lips
Written by Henry Busse, Henry Lange and Lou Davis
Performed by Henry Busse and His Orchestra
Courtesy of MCA Records
Under license from Universal Music Special Markets

You Were Meant for Me
(1929)
Written by Arthur Freed and Nacio Herb Brown

Unfaithful Woman
(1999)
Written by Dick Hyman
Performed by Howard Alden, Bucky Pizzarelli, Kelly Friesen, Ken Peplowski and Ted Sommer

Lulu's Back in Town
(1935)
Written by Harry Warren and Al Dubin
Performed by Dick Hyman, Kelly Friesen and Ted Sommer

Sweet Sue, Just You
(1928)
Written by Will J. Harris and Victor Young
Performed by Howard Alden


INTERVISTE A WOODY ALLEN

La voce, un mix di slanci adolescenziali e sussulti nevrotici, è simile a quella che Oreste Lionello gli presta per gli schermi italiani. La figura, esile esile, quasi scompare nel grigio del maglione ampio e nei pantaloni di spesso velluto. Con il viso bianco segnato da rughe sottili di ragazzino invecchiato, Woody Allen è l'esatto clone del se stesso cinematografico, reso anche più evanescente dalla grandiosità del salone del grande albergo veneziano dove lo incontriamo. Anche se è Woody Allen e nonostante le 22 nomination e i Tre premi Oscar totalizzati in 35 anni di carriera, è timido, gentile, perfino un po' impacciato.

Oltre al cinema le ha una passione per la musica. Lo dimostra in questo "Accordi e disaccordi" dove il protagonista, Emmet Ray, un immaginario grande della chitarra, è il numero 2 del jazz anni '30. Autobiografico?
«Suono da sempre il clarinetto, ma non posso in alcun modo paragonarmi a Emmet Ray. Lui era un genio, secondo solo a Django Reinhardt, invece di musicisti migliori di me ce ne sono a milioni».

L'Emmet Ray della finzione idolatra Django Reinhardt e sviene solo a sentirlo nominare. I suoi miti?
«Sidney Bechet era il mio idolo. Oggi anche mia figlia si chiama Bechet».

E suo figlio, Satchel. Dicono che nel dargli quel nome lei abbia pensato ad Armstrong.
«Non è vero. Ho pensato invece a un giocatore di baseball afroamericano, Satchel appunto, che era bravissimo ma fu apprezzato molto tardi per i pregiudizi legati al colore della sua pelle. La vita degli atleti mi interessa e per di più lui era una persona meravigliosa».

In "Accordi e disaccordi" il protagonista è un eterno secondo, frustrato di non essere il primo. Una smania, quella di essere vincente, molto diffusa soprattutto negli Usa.
«Tutti cercano di essere il migliore, è un'idea molto popolare, ma ci sono alcunio come me che considerano impensabile poter essere il numero 1 o anche solo il numero 2 o 10. La mia mentalità è diversa, non ho i problemi di Emmet Ray che era un grande ma era anche egoista, difficile, vanitoso. Io non sono un grande, non sono un artista, sono una "nice person", una persona perbene che fa dei film, alcuni dei quali anche buoni. Ma non ho l'ambizione di essere il numero 1. Mi basta che il mio lavoro sia anche un modo molto piacevole di vivere, ma non sarò mai il più grande».

Lei ha detto una volta che se un suo film riesce a mettere a disagio anche un solo spettatore sente di aver fatto un buon lavoro…
«In America tutti cercano di fare film che chiamano "Feel Good Movie", film per farti sentire bene. Sono quei film che parlano di bambini e dei loro cani, del Natale; storie sentimentali con un Happy End. Quelli che fanno dire alla gente: "Oh, lo devi proprio vedere: è un film che ti fa sentire bene!". Personalmente voglio l'esatto contrario. Voglio che i miei film facciano pensare alla vita, a quanto è difficile vivere, a quanto di crudele e terribile possiamo fare agli altro. Se la gente dopo un mio film si sente a disagio, colpita nel profondo, per me è meglio che se uscisse dal cinema sentendosi bene e rassicurata. Ma mi piace che il contesto sia divertente».

Lei ha anche detto che se la sua psicanalisi fossa andata avanti troppo l'avrebbe interrotta e sarebbe andato a Lourdes. L'ha fatto?
«Non sono andato a Loudes e ho finito l'analisi. Ma non ero poi conciato tanto male!».

Internet dice che lei ha interpretato un film, "Loud and Clear", per 6 milioni di dollari…
«Falso. Circolano un sacco di notizie nel mondo dello spettacolo che giovano al business. Questo è un film che non si farà mai, anche se è nelle intenzioni della produzione e anche se un anno fa erano venuti a chiedermi se sarei stato disposto a farlo e io avevo detto sì».

In "Picking up the Pieces", lei è il marito di Sharon Stone. Una bella posizione?
«Non tanto. Perché ammazzo mia moglie, cioè Sharon, quasi subito all'inizio del film. Sharon Stone ha fatto con me il suo primo film, "Stardust Memories", ma allora non sapevo che sarebbe diventata la diva che è oggi».

Una frase mi è rimasta impressa in "Pallottole su Broadway" sembra dar ragione a un vecchio adagio. Dice pressappoco: in arte e in amore tutto è permesso…
«Non credo che nessun amante e nessun artista debbano godere di una considerazione o di un trattamento speciale, che siano comunque visti diversamente da qualsiasi altra persona».

Qual è la sua più grande aspirazione?
«Riuscire a fare un grande film, un capolavoro che si possa mostrare nei cinema insieme ad altri di autori che ammiro moltissimo, come "Ladri di biciclette" di De Sica, "La grande illusione" di Renoir, "Rashomon" di Kurosawa, "Il settimo sigillo" di Bergman. Grandi, grandissimi capolavori che considero per il cinema quello che Shakespare è per il teatro. Vorrei fare almeno un film così».

Cosa vedremo dopo "Accordi e disaccordi"?
«"Small Time Crooks". E' già uscito negli Stati Uniti. E' molto divertente, ci siamo io, Tracey Ullman, Elaine May, Michael Rapaport, Hugh Grabt. E' una commedia che ti invita a sederti in poltrona, a guardare, a divertirti e poi andartene».

Nuovi progetti?
«Ho cominciato a scrivere una sceneggiatura proprio a Venezia, una città che amo moltissimo. E' una commedia… un po' seria, però!».

 

da FilmTv anno 8 n°24

 

Il nuovo film sul Jazz

«Volevo girare un film sul Jazz, e ho sempre desiderato fare qualcosa su Jungle Rainhart, che non era solo un genio ma anche un personaggio molto eccentrico…Quindi ho cercato di inventare un personaggio che fosse anche più eccentrico di J.R. e raccontare una storia che mostrasse quei tempi dal punto di vista di un musicista, un artista che si è consumato per il fatto di essere il secondo migliore e non il migliore in assoluto. Volevo riuscire a presentare tutta questa musica Jazz nel film…».

Che ricordo lascerò tra 100 anni
«Non importa il modo in cui la gente pensa a te, non è importante quando sei vivo e certamente lo è ancor meno quando sei morto… Quando sei vivo l'importante è che la gente non venga a casa tua a tirarti delle pietre, ma quando sei morto non importa se sei dimenticato o se sei ricordato con affetto: non ha nessuna importanza…. E' solo un argomento di conversazione a tavola».

La mia non è ipocondria
«Io entro nel panico totale per qualsiasi tipo di malattia…la gente sostiene che sono ipocondriaco ma io non vedo malattie ovunque, per me si tratta d'altro….Il mio problema è che se vedo una bollicina sul dito penso di avere un tumore al cervello…E' diverso.. I miei amici mi sfottono, pensano che io sia infantile. Dicono" Lascia stare…due giorni e non ci sarà più…"»

Finalmente attore per altri
«Ho fatto due cose: una apparizione in un film di altri (Tyrell), mi piace recitare solo che non me lo chiede mai nessuno finalmente qualcuno lo ha fatto.. uccido Sharon Stone e poi mi vengono a cercare…è un film molto strano».

I genitori di Woody
«Il periodo in cui ha vissuto mio padre è stato molto interessante: è nato nel 1900 e nel 2001 compirà 100 anni. La diffusione di massa del telefono, della televisione, della radio…tutto questo lo ha vissuto…! Il Titanic che affonda, il diffondersi del Jazz, le due guerre, e la gente che cominciava ad andare al cinema…. Io sono un ottimo figlio…I miei genitori vivono a qualche isolato da casa mia. Mia madre adesso ha 95 anni, abbiamo sempre avuto un rapporto pieno d'affetto, ma non abbiamo mai avuto nulla in comune, ad eccezione dello sport che piace anche a mio padre. Per la mia generazione, i genitori sono stati sempre" nell'altra stanza", quindi non mi è mai saltato in mente, non so, di invitarli al cinema o cose del genere…».

Il fumo
«Non fumo più, ma quando ero giovane fumavo. Il fumo è il diavolo che tutti possono odiare in America, da quando si è saputo con certezza che fumare è seriamente dannoso per la salute, tutti odiano qualsiasi cosa che sia legata alle sigarette….Le compagnie produttrici di tabacco sono l'URSS degli anni '90…. Ho smesso parecchi anni fa ed è stato facile, ma mi manca soprattutto perché mi piaccio con la sigaretta in bocca e poi il fumo scioglie la tensione ti da qualcosa da fare.»

L'incontro con il Jazz
«Quando ero bambino e mi svegliavano la mattina per andare a scuola mentre mi vestivo, facevo la doccia, facevo colazione, la radio era accesa come ovunque in America, e la musica era quella di Beni Goodmann o Louis Armstrong che suonavano Cole Porter o Gershwin….Ed io pensavo "Ehi, questa è musica!" e credevo che non sarebbe mai cambiata che quella era la definizione della musica piena si sentimento e in cui le canzoni parlavano di cose che sentivo su di me.»

Mi piace il cielo grigio
«Avrei preferito se fosse stato grigio ma senza pioggia, ma va bene anche così…la pioggia non mi da fastidio: l'altra sera abbiamo fatto una lunga passeggiata qui a Venezia con i bambini... pioveva ed era molto bello...»

Venezia deprimente?
«No, io non lo penso affatto. Forse si tratta di uno stereotipo. I palazzi nuovi, il sole che splende tutto il tempo, ogni cosa organizzata alla perfezione….Tutto questo è molto deprimente. Ma qui è totalmente diverso. Se la gente diventa depressa perché manca il sole, io ho il problema opposto.. Mi sento sempre un po' strano quando mi sveglio la mattina e c'è il sole, ma se fuori è grigio, penso " è meraviglioso….", i colori sono pieni, è così bello… Se pensi ad un bel fuoco in una giornata di sole è una cosa, ma lo stesso fuoco rosso in una giornata grigia, di quelle in cui poi comincia a piovere o nevicare…bhè è meraviglioso…»

Woody e Internet
«Fino ad ora è stata completamente inesistente! Non ho i computer ed uso la stessa macchina da scrivere che comprai a 15 anni. So cos'è Internet, ma non provo nessun interesse per la tecnologia.»

Musica vecchia e nuova
«La musica cambia così rapidamente.. Il jazz si è evoluto in modo interessante, ma la musica popolare…se guardi agli anni '30 '40, la musica popolare. A parte rare eccezioni, era associata all'immagine di un cantante in un locale pieno di fumo, mentre canta di un amore perduto…e quella poteva essere la canzone numero uno in America. Poi passi ad oggi, e un cantante americano richiama migliaia di persone anche in Giappone e tutti gridano, il cantante sul palco non si capisce bene cosa dica, la strumentazione consiste soprattutto di chitarra e batteria… Un tempo tutto questo poteva significare ribellione ma adesso non è che una uniforme…non so, mi domando se tutta questa serva a nascondere il saper cantare… Questa musica è diventata un'esperienza diversa, troppo partecipativa e invischiata nella audience ed e per me non ha nessun significato…»

Senza medicine non viaggerei
«Qualche volta guardo foto della NY del 1900…niente traffico, la gente è carina, poca criminalità pericolosa…e poi penso: ma non avevano l'anestetico! Cosa succederebbe se dovessi andare dal dentista….! Mi domando se sarebbe veramente bello senza nemmeno la penicillina… Allora i miei amici mi dicono: "Sei talmente ipocondriaco che è l'unica cosa che riesci a pensare..!" Ma dalle fotografie, non si vedono però le immagini di chi, seduto da dentista doveva bere alcol per alleviare il dolore!»

Un nuovo progetto
«Ho scritto e diretto un film in cui recito, che non ha sostanza, nessuna idea profonda, fatto solo per divertimento… E' la storia di una rapina ideata da me…io sono un lavapiatti. Nel film recitano una serie di amici tra cui Hugh Grant.»

di Maria Pia Fusco.

 


OPINIONI: Accordi e disaccordi

Woody...
 
uno dei migliori film dell'ultimo periodo alleniano. posso capire le persone che non lo amano, perchè è una storia atipica, narrata in modo strano. ma questo non rovina assolutamente il valore del film, esaltato da un mostruoso Sean Penn.
Renè, 40 anni, Genova.
(22 Ottobre 2005)


Una bella storia
 
il film è fatto abbastanza bene, ma la cosa che a me è piaciuta di più è che illustra la vita sregolata, trasandata e piena di problemi dei musicisti degli anni d'oro del jazz.
Novecento, 17 anni, Teramo (TE).
(9 Giugno 2005)


Divertente
 
Ho trovato originale questa storia di un personaggio rude ma autentico che rappresenta bene il lato più egoistico ma anche passionale e artistico. Ho anche riso: divertente.
Paolo, 31 anni, Bologna.
(18 Aprile 2005)


che musica!!!
 
Film coinvolgente guidato da una fantastica colonna sonora (di cui sono in possesso) e da una sublime interpretazione di Sean Penn!!!!!!!
Caterina, 14 anni, Fdvbdc (AL).
(27 Gennaio 2005)


Grande woody
 
Che gran film. Fantastico Sean Penn.
Giorgio, 39 anni, Solaro (MI).
(12 Agosto 2004)

 



CREDITI COMPLETI: Accordi e disaccordi

Directed by
Woody Allen

Writing credits
Woody Allen

Cast (in credits order)
Woody Allen .... Himself
Ben Duncan .... Himself
Daniel Okrent .... A.J. Pickman
Dan Moran .... Boss
Tony Darrow .... Ben
Christopher Bauer .... Ace (as Chris Bauer)
Sean Penn .... Emmet Ray
Constance Shulman .... Hazel
Kellie Overbey .... Iris
Darryl Alan Reed .... Don
Marc Damon Johnson .... Omer
Ron C. Jones .... Alvin (as Ron Cephas Jones)
Steve Bargonetti .... Musician Friend
Benjamin Franklin Brown .... Musician Friend
James Urbaniak .... Harry
Vince Giordano .... Bass Player #1
Emme Kemp .... Jam Session Musician
Clark Gayton .... Jam Session Musician
Marcus McLaurine .... Jam Session Musician
Carolyn Saxon .... Phyliss
Brian Markinson .... Bill Shields
Drummond Erskine .... First Hobo
Joe Ambrose .... Second Hobo
Molly Price .... Ann
Joseph Rigano .... Stagehand (as Joe Rigano)
Denis O'Hare .... Jake
Dennis Stein .... Dick Ruth
Nat Hentoff .... Himself
Katie Hamill .... Mary
Samantha Morton .... Hattie
Kaili Vernoff .... Gracie McCray
Carole Bayeux .... Rita
Paula Parrish .... Party Guest
Cory Solar .... Party Guest
Lexi Egz .... Party Guest
Yvette Mercedes .... Party Guest
Peter Leung .... Party Guest
John Waters .... Mr. Haynes
William Addy .... Master of Ceremonies
Dick Monday .... Chester Weems
Mary Stout .... Felicity Thomson
Dick Mingalone .... Birdman at Amateur Contest
Mr. Spoons .... Spoon Player
Carol Woods .... Helen Minton
Josh Mowery .... Movie Director of 'The Tomb of the Mummy'
Fred Goehner .... William Weston
Eddy Davis .... Bass Player #2
Vincent Guastaferro .... Sid Bishop
Ralph Pope .... Charlie the Panhandler
Douglas McGrath .... Himself
Jerome Richardson .... Club Musician
Earl P. McIntyre .... Club Musician
James Williams (XII) .... Club Musician
Frank Wellington Wess .... Club Musician
Al Bryant .... Club Musician
Ray Garvey .... Club Manager
Sally Placksin .... Sally Jilian
Uma Thurman .... Blanche Williams Ray
Lola Pashalinski .... Blanche's Friend
Simon Wettenhall .... Jam Session Musician
Orange Kellin .... Jam Session Musician
Brooks Giles III .... Jam Session Musician
Anthony LaPaglia .... Al Torrio
Brad Garrett .... Joe Bedloe
Alfred Sauchelli Jr. .... Ned
Michael Bolus .... Lynch
Mick O'Rourke .... Gas Station Holdup Man
John Patrick McLaughlin .... Gas Station Holdup Man (as John P. McLaughlin)
Chuck Lewkowicz .... Police Officer
Rick Mowat .... Flat Tire Man at Gas Station
Ted Wilkins .... Gas Station Proprietor
Michael Sprague .... Django Reinhardt
Gretchen Mol .... Ellie

rest of cast listed alphabetically
Michael Criscuolo .... Carnival Vendor (uncredited)
Stanley Crouch .... Himself (uncredited)
Catherine Dudley .... Eavesdropper (uncredited)
Kenneth Edelson .... Party Guest (uncredited)
Alan Francis .... Party Guest (uncredited)

Produced by
Letty Aronson .... co-executive producer
J.E. Beaucaire .... executive producer
Richard Brick .... co-producer
Jean Doumanian .... producer
Charles H. Joffe .... co-executive producer
Jack Rollins .... co-executive producer

Original Music by
Edwin B. Edwards (song "Clarinet Marmalade")
Dick Hyman (songs "3: 00 AM Blues" and "Unfaithful Woman")

Non-Original Music by
Harry Barris (song "Wrap Your trouble in Dreams (And Dream Your Troubles Away)")
Sidney Bechet (song "Viper Mad")
Ben Bernie (song "Sweet Georgia Brown")
Euday L. Bowman (song "12th Street Rag") (as Euday Bowman)
Philip Braham (song "Limehouse Blues")
Julius Brammer (song "Just A Gigolo")
James Brockman (song "I'm Forever Blowing Bubbles")
Lew Brown (song "Shine")
Nacio Herb Brown (song "You Were Meant for Me")
Henry Busse (song "Hot Lips")
Irving Caesar (song "Just A Gigolo")
Kenneth Casey (song "Sweet Georgia Brown") (as Kenneth Casey Sr.)
Leonello Casucci (song "Just A Gigolo")
Henry Creamer (song "After You've Gone")
Ford Dabney (song "Shine")
Lou Davis (song "Hot Lips")
Buddy G. DeSylva (songs "When Day is Done" and "Avalon") (as Buddy DeSylva)
Al Dubin (song "Lulu's Back in Town")
Duke Ellington (songs "It Don't Mean a Thing (If It Ain't Got That Swing)" and "Caravan")
Arthur Freed (song "You Were Meant for Me")
Douglas Furber (song "Limehouse Blues")
L. Wolfe Gilbert (song "The Peanut Vendor")
Stéphane Grappelli (song "Mystery Pacific") (as Stephane Grappelli)
Johnny Green (song "Out of Nowhere")
James F. Hanley (song "Indiana (Back Home Again In)")
Will J. Harris (song "Sweet Sue, Just You")
Edward Heyman (song "Out of Nowhere")
Billy Higgins (song "There'll Be Some Changes Made")
James P. Johnson (song "Old Fashioned Love")
Al Jolson (song "Avalon")
Isham Jones (song "I'll See You in My Dreams")
Gus Kahn (song "I'll See You in My Dreams")
Bert Kalmar (song "Nevertheless (I'm in Love with You)")
Robert Katscher (song "When Day is Done")
John W. Kellette (song "I'm Forever Blowing Bubbles") (as John William Kellette)
James Kendis (song "I'm Forever Blowing Bubbles")
Ted Koehler (song "Wrap Your trouble in Dreams (And Dream Your Troubles Away)")
Henry Lange (song "Hot Lips")
Turner Layton (song "After You've Gone")
Jean Lenoir (song "Speak To Me of Love (Parlez-Moi d'Amour)")
Queen Liliuokalani (song "Aloha Oe") (as Lili Uokalani)
Franz Liszt (song "Liebestraum No. 3")
Ray Lodwig (song "Since My Best Girl Turned Me Down")
Henry F. Lyte (song "Abide with Me") (as Henry Francis Lyte)
Ballard MacDonald (song "Indiana (Back Home Again In)")
Cecil Mack (songs "Shine" and "Old Fashioned Love")
Gerald Marks (song "All of Me")
Irving Mills (song "It Don't Mean a Thing (If It Ain't Got That Swing)")
Billy Moll (song "Wrap Your trouble in Dreams (And Dream Your Troubles Away)")
William H. Monk (song "Abide with Me")
W. Benton Overstreet (song "There'll Be Some Changes Made")
Maceo Pinkard (song "Sweet Georgia Brown")
Howdy Quicksell (song "Since My Best Girl Turned Me Down")
H.W. Ragas (song "Clarinet Marmalade")
Django Reinhardt (song "Mystery Pacific")
Vincent Rose (song "Avalon")
Harry Ruby (song "Nevertheless (I'm in Love with You)")
Bruce Sevier (song "Speak To Me of Love (Parlez-Moi d'Amour)")
Larry Shields (song "Clarinet Marmalade")
Moïse Simons (song "The Peanut Vendor") (as Moïses Simons)
Seymour Simons (song "All of Me") (as Seymour B. Simons)
Marion Sunshine (song "The Peanut Vendor")
Juan Tizol (song "Caravan")
Nat Vincent (song "I'm Forever Blowing Bubbles") (as Nathaniel Hawthorne Vincent)
Harry Warren (song "Lulu's Back in Town")
Clarence Williams (song "Viper Mad")
Victor Young (song "Sweet Sue, Just You")

Cinematography by Zhao Fei

Film Editing by Alisa Lepselter

Casting by
Laura Rosenthal
Juliet Taylor

Production Design by Santo Loquasto

Art Direction by Tom Warren

Set Decoration by Jessica Lanier

Costume Design by Laura Cunningham (as Laura Cunningham Bauer)

Makeup Department
Stephen G. Bishop .... hair stylist
Milton Buras .... hair stylist
Robert Kushner .... wigmaker: Ira Senz, Inc.
Eva Polywka .... makeup artist
Rosemary Zurlo .... makeup artist (as Rosemarie Zurlo)

Production Management
Richard Brick .... unit production manager
Margo Myers .... unit production manager

Second Unit Director or Assistant Director
Lisa Janowski .... second assistant director
Richard Patrick .... first assistant director
Helen Rella .... dga trainee (as Helen Anne Rella)
Brian A. York .... second second assistant director (as Brian York)

Art Department
Mark Bachman .... sign designer
Frank Didio .... head carpenter
Peter Gelfman .... property master
Regina Graves .... assistant set decorator
Daniel K. Grosso .... lead man
Vincent Guarriello .... chief construction grip
Christian Halac .... art department assistant
Jon Kaloudis .... art department assistant
Hyun-joo Kim .... assistant art director (as Hyun-Joo Kim)
Beth Kuhn .... assistant art director
Glenn Lloyd .... graphics and research
Leonardo Mastrantoni .... shop assistant
Robin McAllister .... assistant property master
Jessica A. Milstein .... set decorating coordinator (as Jessica Milstein)
Ron Petagna .... construction coordinator (as Ronald Petagna)
Paul Robinson .... assistant art director
Cliff Schorr .... stand-by scenic artist
James Sorice .... master scenic artist
David Stein .... assistant art director
Margot Therre .... lead scenic artist
Josh Wick .... art department assistant
Greg Aharoni .... set dresser (uncredited)
Suzanne E. Cestare .... set dresser (uncredited)
Eric Cheripka .... property assistant (uncredited)
William Durnin .... set dresser (uncredited)
Stephen Finkin .... set dresser (uncredited)
Tony Gamiello .... set dresser (uncredited)
Gilbert Gertsen .... set dresser (uncredited)
Gordon Gertsen .... set dresser (uncredited)
Greco .... set dresser (uncredited)
Ruth Katz .... set dresser (uncredited)
James McDonagh .... set dresser (uncredited)
Jeff Naparstek .... set dresser (uncredited)
Ronald Quattrocchi .... set dresser (uncredited)
Jeffrey Rollins .... props (uncredited)
Ari David Schwartz .... set dresser (uncredited)

Sound Department
Marko A. Costanzo .... foley artist (as Marko Costanzo)
Lee Dichter .... sound re-recording mixer: Sound One Corporation
Kate Eales .... assistant sound editor
Frank Graziadei .... sound recordist (as Frank J. Graziadei)
Robert Hein .... supervising sound editor
John Hirst .... sound playback
Bradford L. Hohle .... stereo sound consultant: Dolby
Frank Kern .... foley editor
George A. Lara .... foley recording engineer (as George Lara)
Les Lazarowitz .... production sound mixer
Walt Levinsky .... music recording supervisor
Sylvia Menno .... dialogue editor
Glenfield Payne .... sound effects editor
Jay Peck .... foley artist
Bruce Pross .... foley editor
Neil Riha .... boom operator
Melanie Ryder .... assistant sound editor
Roy B. Yokelson .... music recording engineer

Special Effects by
John Ottesen .... special effects coordinator
Ron Ottesen .... special effects coordinator

Visual Effects by
Scott David .... digital artist (as Scott Roscoe David)
Camille Geier .... visual effects producer
Thomas Rosseter .... visual effects supervisor (as Tom Rosseter)
Camille Eden .... visual effects production coordinator: ILM (uncredited)

Stunts
Peter Bucossi .... stunt coordinator
Norman Douglass .... stunts
Vic Bucossi .... stunts (uncredited)

Other crew
Leon Adair Jr. .... parking coordinator (as Leon Adair)
Howard Alden .... instructor: solo guitar
Howard Alden .... musician: solo guitar
Sarah Allentuch .... casting assistant
Michael Anthony (VII) .... location assistant
Abby Bailey .... assistant production accountant
David E. Baron .... second assistant camera (as David Baron)
Katherine Belsey .... post-production coordinator
Bob Brennan .... best boy grip (as Robert Brennan)
David Brotsky .... location production assistant
Sheri Bylander .... assistant editor
Kay Chapin .... script supervisor
Lauren G. Chapin .... assistant: Mr. Allen
James Chirrilo .... musician: rhythm guitar (as James Chirillo)
John Clifford .... still photographer
Jack Coffen .... best boy electric
Sara Corrigan .... assistant editor
Katy Kei Cunningham .... post-production assistant
Drew Dillard .... location manager
Patricia Eiben .... shop wardrobe supervisor
Kimberly N. Fajen .... production coordinator
Debora Fearon .... craft service
Alex Fernández .... set production assistant (as Alex Fernandez)
Kristie Fitts .... extras casting associate (as Kristi Fitts)
Ramsey Fong .... production secretary
Kelly Friesen .... musician: bass
Meredith Garlick .... assistant: Mr. Brick
Sarah Garrett .... set production assistant
Jessica Glass .... location production assistant
Michael Green .... camera operator
Valerie Haller .... thanks
Joel Helleny .... musician: trombone
Barrett Hong .... wardrobe supervisor
Dick Hyman .... conductor
Dick Hyman .... music arranger
Dick Hyman .... musician: piano
Edward Iacobelli .... transportation captain (as Ed 'Ack' Iacobelli)
Robert C. Janiszewski .... thanks: county executive, Hudson County
Greg Johnson (VIII) .... thanks
Patricia Kerrigan DiCerto .... casting associate (as Patricia Kerrigan)
Amanda Ladd .... payroll accountant
Ralph Lauren .... thanks (as Polo Ralph Lauren)
Anastasia Leopold .... wardrobe tracker
Jennifer Lilly .... apprentice editor
Pietro Lorino Jr. .... production accountant
Fionnuala M. Lynch .... extras wardrobe supervisor (as Fionnuala Lynch)
Colin MacLellan .... set production assistant (as Colin A.J. MacLellan)
Carmel Malin .... musicians coordinator
Michael McBrien .... location assistant
Patrick McMahon .... set production assistant
Jill Meyers .... music clearances
Kiersten Pilar Miller .... set production assistant
A. Lee Morris .... camera loader
Christie Mullen .... location assistant
Gary Muller .... first assistant camera
Yasmine Mustaklim .... accounting assistant
Jennifer Newman .... warbrobe assistant
Kim Noble .... location assistant
George Patsos .... key grip
Ken Peplowski .... musician: clarinet
Suzanne Pettit .... wardrobe supervisor
Bucky Pizzarelli .... instructor: rhythm guitar
Bucky Pizzarelli .... musician: rhythm guitar
Heather Priest .... assistant costume designer
Michael Proscia Jr. .... gaffer
Bing Rao .... interpreter: Mr. Zhao
Elizabeth Roles .... warbrobe assistant
Shuping Lu Roman .... interpreter: Mr. Zhao
Jason Rubenstein .... set production assistant
Salvatore Savo .... office assistant
Andy Seigel .... pool consultant
Kate Siamon .... location production assistant
Jennifer Silverman .... assistant production coordinator
Ted Sommer .... instructor: drums
Ted Sommer .... musician: drums
Byron Stripling .... musician: trumpet
Bobby Frederick Tilley .... assistant costume designer
Carl Turnquest Jr. .... projectionist
Steven Weisberg .... location assistant
Will Wilder .... assistant parking coordinator
Tom Yeager .... assistant location manager
Martin Zeichner .... video dailies
Marc Baron .... photo double: Sean Penn (uncredited)
Marc Baron .... stand-in: Sean Penn (uncredited)
Matt Chubet .... grip (uncredited)
Maggie Engelhardt .... office production assistant (uncredited)
Michael Gallart .... rigging best boy electric (uncredited)
Chris Hammond .... electrician (uncredited)
Tudor Jones .... production assistant (uncredited)
Roseann Milano .... wardrobe (uncredited)
Christie Mullen .... location scout (uncredited)
Mark Proscia .... electrician (uncredited)