Criminali da strapazzo regista, sceneggiatore, attore dvd8 Anno: 2000
   (Small time crooks)

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia:Zhao Fei
Scenografia: Santo Loquasto
Costumi: Laura C. Bauer
Musiche: Dick Hyman
Casting: J. Taylor e L. Rosenthal

Godibile e divertente, bravi Grant e la Ullman: non sarà un capolavoro, ma è pieno di gag visive e slpastick anni 70

Interpreti: Woody Allen (Ray) , Tracey Ullman (Frenchy),
Michael Rapaport (Denny), Hugh Grant (David), Elaine May (May)

 

Nazione: USA
Produz: Jean Doumanian Product.
Durata:
95'
Genere: commedia

Filmografia

Criminali da strapazzo

LA TRAMA: Criminali da strapazzo

L'ex-detenuto Ray affitta con altri due compagni, inetti quanto lui, un negozio vuoto adiacente ad una banca per forarne la parete ed impossessarsi del denaro. Ma la banda prende male le misure ed entra nel locale sbagliato. Nel frattempo la moglie di Ray (Tracey Ullman), che vende biscotti nel negozio per coprire l'attivita della banda, ha uno straordinario successo commerciale con i suoi pasticcini che verranno venduti su scala nazionale


APPROFONDIMENTI: Criminali da strapazzo

Budget: $18m (USA)
Gross: $17.071m (USA), UKP 592,675 (UK), EUR 2,931,948 (Spain), $1.92m (France)
Release Date: May 19, 2000 (USA), November 30, 2000 (Germany), December 5, 2000 (Spain), December 6, 2000 (France), December 15, 2000 (Italy), December 1, 2000 (UK), March 8, 2002 (Sweeden)


Link ufficiali

Sony Pictures Classics

Pyramide


PREMI E RICONOSCIMENTI: Criminali da strapazzo

  • American Comedy Awards, USA
    Year 2001 - Result Award Category/Recipient
    Nominated American Comedy Award Funniest Actress in a Motion Picture (Leading Role)
    Tracey Ullman
  • Golden Globes, USA
    Year 2001 - Result Award Category/Recipient
    Nominated Golden Globe Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Comedy/Musical
    Tracey Ullman
  • National Society of Film Critics Awards, USA
    Year 2001 - Result Award Category/Recipient
    Won NSFC Award Best Supporting Actress
    Elaine May
  • Online Film Critics Society Awards
    Year 2001 - Result Award Category/Recipient
    Nominated OFCS Award Best Supporting Actress
    Elaine May

 


CURIOSITA': Criminali da strapazzo

  • Allen places a large gumball machine in one of the opening scenes to create a link between his character, Winkler, and fellow inept criminal Virgil Starkwell from Take the Money and Run.
  • This was Woody Allen's first movie for DreamWorks Pictures, with whom he signed a five film deal.
  • Revealing mistakes: When Denny, Ray, Tommy and Benny first begin digging the tunnel, while discussing who can use the drill, Denny calls Ray (played by Woody Allen) Woody.
  • Continuity: When Ray and Frenchie are on the roof top discussing the wisdom of proceeding with his plan, the sun is about two thirds above the horizon. Two lines, and three seconds later, the sun is gone.
  • Factual Errors: The box of "elgian" chocolates in the opening scenes is clearly a box of Perugina chocolates, an Italian brand.

 


RECENSIONI: Criminali da strapazzo

Ray Winkler (Woody Allen, "Ho solo fatto a pezzi mia moglie", "Una spia per caso") è un ex galeotto ed ex lavapiatti che ha architettato un colpo da maestro per diventare finalmente ricco. Decide infatti di installarsi in un negozio sfitto vicino a una banca, per svolgere un'attività di copertura come vendere i deliziosi biscotti della moglie Frenchy (Tracey Ullman, "Pallottole su Broadway", "Robin Hood: un uomo in calzamaglia") e poi scavare un tunnel e arrivare fino al caveau.
E così accade l'incredibile: i clienti apprezzano i biscotti, la voce si sparge in fretta e il negozietto si trasforma in un'impresa con stabilimenti, uffici e centinaia di dipendenti e i nostri eroi si ritrovano molto più ricchi che se avessero svaligiato una decina di banche. Per l'educazione della coppia e l'inserimento nell'alta società ci pensa David (Hugh Grant, "Mickey occhi blu", "Notting Hill") un giovane mercante d'arte che si occuperà di loro.


Oltre che l'interprete, Woody Allen è anche lo sceneggiatore e il regista di "Criminali da strapazzo", un film divertente secondo i consueti canoni del regista newyorchese, che come sempre ci mostra i diversi aspetti della sua città e di Manhattan in particolare. Contrariamente al solito, stavolta Woody Allen mantiene il suo personaggio un po'nell'ombra, conservandolo semplice e di poche pretese e lasciando spazio alla vena sarcastica della Ullman, splendida nei suoi abbigliamenti e nei suoi gesti, e con la battuta sempre pronta. A dare smalto alla commedia ci pensano anche le scenografie di Santo Loquasto, che si è impegnato a creare tutto in maniera veramente kitsch per rispecchiare l'animo dei due personaggi diventati arricchiti per caso.

 

Recensione

Tra slapstick e scioglilingua effervescente, Woody Allen, attraverso ritratti di candidi sempliciotti, quasi dei Forrest Gump zemeckiani, scolorisce, ridicolizza il sogno americano che diventa evento beffardo del Caso (l’inchiesta semiseria in tv da parte di illustri esponenti dell’economia e sobri concorrenti è forse la parte più spassosa): la fortuna economica, la pioggia di dollari non hanno alcuna logica e ancor meno i trionfali slogan tipo "è il prodotto che conta". L’istantaneo arricchimento è allora rivelatore: i soldi appartengono sempre agli stessi avvoltoi, delinquenti veri come gli invisibili contabili e poi gli splendidi travestiti della upper class. Mascherati dalla cultura, dall’arte e dal buon gusto, ma in fondo al cuore avidi e tronfi, ipocriti e opportunisti. Con un cinema poverissimo, consunto ormai dalla estenuante variazione dei temi all’interno dello stesso universo immaginario, Allen si affida semplicemente agli attori mentre le scenografie rilevano in ogni modo l’appartenenza sociale dei personaggi come il kitsch esagerato/esasperato dell’abitazione dei protagonisti.

Suggerisce Giorgio Cremonini ("Playtime. Viaggio non organizzato nel cinema comico", Lindau editore) a proposito della filmografia alleniana: "...si riconosce sempre una doppia idea di cinema: cinema come immaginario da rivisitare o da citare e cinema come strumento di cui servirsi, come linguaggio". Come si può facilmente inferire anche Criminali Da Strapazzo elabora il medesimo percorso. Potremmo affermare che tutta la prima parte, la rapina organizzata da una banda di balordi, è la rivisitazione-citazione di un genere cinematografico, si è detto ad esempio I Soliti Ignoti, ed insieme un altro pezzo della sua filmografia e dunque la continuazione innanzi tutto di Prendi I Soldi E Scappa. La seconda parte, invece, è riconducibile alle tematiche di Celebrity e Crimini e Misfatti.

Dice ancora Cremonini, paragonando naturalmente con la dovuta cautela Allen a Rohmer: "... nel suo cinema non è facile ricordare una frase o un’immagine e attribuirla immediatamente a quel film e non a un altro... anzi si potrebbe dire che in realtà traspare l’intenzione di fare un unico e continuo megafilm, un serial, un sequel, a volte il remake di opere precedenti. Non è questione di ripetizione, allora, ma di continuità". Nella galleria di personaggi, tutti presi a risolvere con tragicità burlesca i loro problemi esistenziali, è davvero difficile intravedere dei punti di riferimento chiari che ineriscano alla dimensione cinematografica del mondo rappresentato da Allen. Si tratta, infatti, nonostante le osservazioni ottimiste di Cremonini, di un cinema sempre più ripiegato su se stesso, dove è arduo individuare nuove coordinate espressive. Rimane la maschera di Woody Allen che il tempo ha badato a corrugare ed incidere di segni ripercorrendo incessantemente (Allen è anche noto per fare almeno un film l’anno) le ossessioni intime. Allen è comunque divertente, ma si fa sempre più fatica a credere ai suoi personaggi, i suoi burattini, egli stesso quale corpo d’attore in grado di incarnare qualsiasi personaggio, emanazioni dirette del suo immobile universo psicologico.

© 2000 reVision, Andrea Caramanna

 

da "Ciak", agosto 2000:

Non accadeva da tempo: pbblico e critica americana uniti nell'osannare l'ultima pellicola di Woody Allen. Dopo le recenti commedie sulla nevrosi - protagonisti uno scrittore, un giornalistae un chitarrista letteralmente a pezzi - i cui esiti in patria sono stati piuttosto fallimentari nonostante l'ampio impiego di luminose star, Allen torna alle atmosfere leggere di "Prendi i soldi e scappa" e ad un genere di umorismo meno sofisticato.

 

Recensione di Enrique LM Ochoa, "Tempi Moderni":

Writer-director Woody Allen on the set of his comedy 'Small Time Crooks'

Writer-director Woody Allen on the set of his comedy "Small Time Crooks"

I giornali hanno annunciato entusiasticamente il ritorno di Woody Allen alla commedia slapstick, quella di "Bananas" e "Sleeper", un genere che il regista-attore aveva abbandonato alla fine degli anni '70 per affrontare temi più "impegnati". Negli ultimi anni le opere di Woody hanno conosciuto una scarsa circolazione nelle sale statunitensi e sono state relegate al circuito dei film d'essai, quelli destinati ai film cosiddetti da festival. Ma per Small Time Crooks, l'ultima fatica del regista newyorkese, il battage pubblicitario è stato imponente e il motivo è presto detto. Questo film è il primo di una serie prodotti dalla Dreamworks di Steven Spielberg ed è ovvio allora che il tycoon cerchi di accalappiare più spettatori possibili.
Il nostro questa volta abbandona il classico nevrotico di Manhattan e nella stessa isola interpreta un umile pulitore di piatti che ha in mente il furto perfetto. Affiancato dalla moglie (Tracy Ullman) e da un gruppo di furfantelli decide di scavare una galleria che dovrebbe portarlo dal suo locale nel caveau della banca accanto. Qui il film inizia a somigliare pericolosamente a "I soliti ignoti" di Mario Monicelli. Ma noi sappiamo quanto Allen ami le citazioni (di solito da Bergman o da Fellini) anche se in alcuni casi, vedi "The Purple Rose of Cairo" o la scena finale di "Manhattan Murder Mistery", ha citato rispettivamente "Sherlock Jr." di Buster Keaton o "The Lady from Shanghai" di Orson Welles.
Dopo il colpo i due si trasformano in ricchi impresari che cercano di imitare un ceto sociale a cui non appartengono. La Ullman viene circuita da un inglese, tutto buone maniere, interpretato da Hugh Grant, mentre Woody vorrebbe solo ritirarsi al sole della Florida insieme ad una cugina della moglie (Elaine May).
Fin dai titoli bianchi su fondo nero, commentati da un evergreen jazz (nella fattispecie "Stompin at Savoy" di Benny Goodman) ci rendiamo conto di trovarci di fronte alla solita operina che Allen ci propina ormai con cadenza annuale. Fotografata magistralmente dal cinese Fei Zhao (quello de "L'imperatore e l'assassino") con le scenografie dell'immancabile Santo Loquasto.
Ma per quanto tempo ancora dovremo sopportare la voce supplicante e balbuziente di Allen, il suo patetico intento di essere "funny" con i soliti dialoghi (brillanti negli anni '60 e '70)? La verità è che Allen si ripete noiosamente e non ha più uno sviluppo creativo tanto che persino Lelouch (un altro che fa lo stesso film da 35 anni) ogni tanto si dimostra più innovativo.
Small Time Crooks è una commedia ma i pochi momenti nei quali Allen decide di fare slapstick sono pochi e ispirano delusione. Il film risulta ripetitivo tanto che al termine si ha la sensazione di avere perso tempo prezioso. Il regista sembra ormai filmare per un pubblico di amici o di fan e non bada più al pubblico, dal quale è stato ripudiato diversi anni fa. Forse dovrebbe prendersi una pausa di riflessione e rallentare la sua produzione. Il suo materiale risulta datato e Allen si sta trasformando in un'artista patetico.

 

Commento e trama :

Director Woody Allen talks with Hugh Grant on the set of the comedy 'Small Time Crooks'

Director Woody Allen talks with Hugh Grant on the set of the comedy "Small Time Crooks"

Immaginate Virgil Starkwell, l'aspirante delinquente incapace di "Prendi i soldi e scappa", trent'anni dopo: cosi, più o meno, è Ray Winkler in "Small Time Crooks" (ladruncoli), l'ultima commedia di Woody Allen. Un ritorno alla commedia a tutto tondo per il Woodyman, e al film di rapina: Ray Winkler (Allen), un poveraccio del New Jersey sposato alla volgarissima ex spogliarellista Frenchy (Tracy Ullman), vuole fare il colpo grosso svaligiando una banca di Manhattan. Il piano: prendere in gestione il locale di pizza al taglio adiacente la banca, scavare un tunnel e sbucare direttamente nel caveau. Semplice no? Peccato che Ray e i suoi complici, uno più deficiente dell'altro (Jon Lovitz, Michael Rapaport e Tony Darrow), scavano nella direzione sbagliata e sbucano in una boutique.
Ma nel frattempo Frenchy invece delle pizze si mette a sfornare biscotti, che vanno a ruba: quella che doveva essere una copertura diventa la vera miniera d'oro. Espandono il business dei biscotti e diventano miliardari.Seconda parte. All'incurabile cafona Frenchy non bastano i soldi: vuole emanciparsi, farsi una cultura, diventare mecenate delle arti. Entra in scena Hugh Grant, nel ruolo di un gallerista simile a quello di "Mickey Blue Eyes", a cui Frenchy chiede lezioni di bon ton: ma più che all'educazione di lei, Grant è interessato ai soldi. Ray detesta i vini francesi e la cultura, e se ne starebbe volentieri a casa a guardare film in cassetta e mangiare hamburger. Fra un battibecco coniugale e un altro, bancarotte e trafugamenti di collane preziose, rimane da vedere se il loro matrimonio sopravviverà.
«Vedo la storia del film come una parabola cautelativa: stai attento a quello che desideri, potresti ottenerlo!» spigola un Woody Allen in gran forma. «Più che a "Prendi i soldi e scappa" mi sono ispirato alle commedie di Lubitsch, a Jackie Gleason, Bob Hope, i fratelli Marx. La seconda parte del film è un vaudeville di costume, una satira sui nouveau riche e la differenza fra le classi sociali. Ci siamo divertiti a farlo».
Il film, uscito a metà maggio in America, è il primo di Allen distribuito dalla DreamWorks, con cui l'attore-regista ha firmato un contratto per cinque film, tutte commedie: un rapporto iniziato quando Allen ha doppiato la formica Z nel cartone animato digitale dello studio.
«A 64 anni mi viene più facile ridere che altro - dice Allen -. Ma considero commedie anche i miei film più seri. Chi mi ha accostato a Ingmar Bergman ha preso un abbaglio: io mi identifico solo con Groucho Marx».

 


OPINIONI: Criminali da strapazzo

Divertente e scorrevole
Voto 9di 5
A sei anni di distanza dalla sua uscita, si può tranquillamente dire, facendo un bilancio della filmografia di Woody Allen, che si tratta della migliore commedia da lui realizzata nell'ultimo decennio. Il regista, infatti, vi recita come protagonista e mostra tutte le abilità comiche che lo hanno sempre contraddistinto. Il film può essere separato in due parti: prima e dopo la rapina. La prima parte, rappresenta un dolce omaggio a "I soliti ignoti" di Mario Monicelli. La seconda, invece, è un mirato attacco alla media borghesia americana. Gli attori sono tutti ispirati e adatti ai rispettivi ruoli. Appare azzeccata, inoltre, la scelta di Hugh Grant nel ruolo dell'arrivista che corteggia la moglie di Allen.
Filippo, 26 anni, Piacenza.
(11 Febbraio 2006)


Comico tout court
Voto 7di 5
Allen torna al registro puramente comico con questo film pieno di gag visive come negli anni '70.Il plot è prevedibile e allora spendiamo 2 parole per la bravissima Tracey Ullmann che,ruba la scena ad Allen,e ci ricorda la migliore Bette Midler.Godibile
Michele, 37 anni, Venezia.
(29 Maggio 2005)


Non un capolavoro, ma carino
Voto 7di 5
Non è certo un capolavoro, e nemmeno uno dei più bei film di allen, ma è comunque divertente e guardabile (sul divano di casa...)
Andrea, 33 anni, Castel maggiore (BO).
(20 Gennaio 2005)


Passaggio a vuoto per allen
Voto 4di 5
Sono andato a vederlo con entusiasmo, apprezzando altri film di Allen.....e mi ha deluso profondamente!!Per i primi 20 minuti è carino e spassoso, poi...il tracollo:ma che è successo al bravo Woody quando girava questa pellicola? Sembra che dopo le prime scene si sia stancato e abbia lasciato tutto in mano a qualche aiuto regista maldestro!Uno dei peggiori film di Allen in assoluto.E intendiamoci: proprio perchè da lui ci si deve aspettare sempre qualcosa di particolare "Criminali da strapazzo"mi è parso assolutamente non all'altezza.Per fortuna coi film più recenti è tornato sui suoi livelli.
Simone, 23 anni, Prato (PO).
(15 Settembre 2004)


L'ho preso in DVD....
Voto 9di 5
...e non me ne pento....un film bellissimo, divertentissimo, dialoghi veloci, che non annoiano mai, ancora una volta grande Woody, ma brave anche la Ullmann e Hugh Grant, una dei punti forti di questo film sono le numerosissime battute a raffica, non c'è un momento di pausa....davvero bel film....
Dany, 14 anni, Na.
(14 Giugno 2003)

 


CREDITI COMPLETI: Criminali da strapazzo

Directed by
Woody Allen

Writing credits
Woody Allen

Cast (in credits order)
Woody Allen .... Ray Winkler
Tracey Ullman .... Frances 'Frenchy' Winkler
Hugh Grant .... David Grant
Elaine May .... May Sloan
Michael Rapaport .... Denny Doyle
Tony Darrow .... Tommy Beal
Jon Lovitz .... Benny Borkowshi
Carolyn Saxon .... Candy Salesperson
Sam Josepher .... Real Estate Agent
Lawrence Howard Levy .... Dynamite Dealer
Diane Bradley .... Cookie Store Customer
Crystal Field .... Cookie Store Customer
Cindy Carver .... Cookie Store Customer
Ray Garvey .... Cookie Store Customer
Bill Gerber .... Cookie Store Customer
Olivia Hayman .... Cookie Store Customer
Laurine Towler .... Cookie Store Customer
Fanda Nikic .... Cookie Store Customer
Brian Markinson .... Officer Ken Deloach
Dana Tyler .... TV News Reporter
Steve Kroft .... Himself
Brian McConnachie .... Paul Milton
Ricardo Bertoni .... Stevens
Isaac Mizrahi .... Winklers' Chef
Kristine Nielsen .... Emily Bailey
Larry Pine .... Charles Bailey
Julie Lund .... Linda Rhinelander
Teri Black .... Winkler Party Guest
John Doumanian .... Winkler Party Guest
Phyllis Burdoe .... Winkler Party Guest
Maurice Sonnenberg .... Garth Steinway
Richard Mawe .... Anthony Gwynne
Karla Wolfangle .... Modern Dance Performer
Rob Besserer .... Modern Dance Performer
Frank Wood .... Oliver
Ruth Laredo .... Concert Pianist
Julie Halston .... Concert Party Guest
Anthony Sinopoli .... Frenchy's Chauffeur
Jesse Levy .... Church Cellist
Josephine Calabrese .... Churchgoer
Cindy Wilks .... Churchgoer
Trevor Moran .... Churchgoer
Peter McRobbie .... Frenchy's Lawyer
Douglas McGrath .... Frenchy's Lawyer
Elaine Stritch .... Chi Chi Potter
Howard Erskine .... Langston Potter
Christine Pipgras .... Binkie
Nick Garfinkle .... Potter Party Guest
Kenneth Edelson .... Potter Party Guest
Ira Wheeler .... Potter Party Guest
William Hill .... Potter Party Guest
Ramsey Faragallah .... Potter's Waiter
Scotty Bloch .... Edgar's Wife
George Grizzard .... George Blint
Marvin Chatinover .... Dr. Henske

rest of cast listed alphabetically
Evelyn Iocolano .... Waitress
Alva Chinn .... Potter Party Guest (uncredited)

Produced by
Letty Aronson .... co-executive producer
J.E. Beaucaire .... executive producer
Jean Doumanian .... producer
Charles H. Joffe .... co-executive producer
Helen Robin .... co-producer
Jack Rollins .... co-executive producer

Cinematography by Zhao Fei

Film Editing by Alisa Lepselter

Casting by
Laura Rosenthal
Juliet Taylor

Production Design by Santo Loquasto

Art Direction by Tom Warren

Set Decoration by Jessica Lanier

Costume Design by Suzanne McCabe

Makeup Department
Milton Buras .... hair stylist
Werner Sherer .... key hair stylist
Rosemary Zurlo .... key makeup artist (as Rosemarie Zurlo)

Production Management
Mara Hade Connolly .... production supervisor
Helen Robin .... unit production manager

Second Unit Director or Assistant Director
Paul F. Bernard .... assistant director
Richard Patrick .... first assistant director

Art Department
Peter Gelfman .... property master
Regina Graves .... assistant set decorator

Sound Department
Gary Alper .... production sound mixer
Lee Dichter .... sound re-recording mixer
Robert Hein .... supervising sound editor
Glenfield Payne .... sound effects editor
Jay Peck .... foley artist
Anne Pope .... assistant sound editor

Special Effects by
John Ottesen .... special effects coordinator
Ron Ottesen .... special effects coordinator

Other crew
Sarah Allentuch .... casting assistant
David E. Baron .... second assistant camera
Sheri Bylander .... assistant editor
Jack Coffen .... gaffer: additional photography
Sara Corrigan .... assistant picture editor
Teena Deocales .... post-production assistant
Drew Dillard .... location manager
Anne Gorman .... costume shop supervisor: Sweetland Films
Michael Green .... camera operator
Chris Hammond .... electrician
Patricia Kerrigan DiCerto .... casting associate
Jennifer Lilly .... apprentice editor
A. Lee Morris .... second assistant camera
Christie Mullen .... location assistant
Christie Mullen .... location scout
Gary Muller .... first assistant camera
Kim Noble .... assistant location manager
Mark Proscia .... electrician
Renannah Seliger .... apprentice editor
Melissa Stanton .... wardrobe supervisor
Janice Williams .... production coordinator
Tom Yeager .... assistant location manager