La dea dell'amore regista, sceneggiatore, attore dvd8 1995 commedia
   (Mighty Aphrodite)

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Carlo Di Palma
Scenografia: Santo Loquasto
Costumi: Jeffrey Kurland
Coreogradie: Graciela Daniele
Montaggio: Susan E. Morse

E il più divertente, ma non il migliore, dei 7 film scritti e diretti da Allen nei primi anni '90.

Interpreti: Woody Allen (Lenny), Elena Bonham Carter (Amanda), Claire Bloom (madre di Amanda), Mira Sorvino (Linda), F. Murray Abraham (capo del coro), Olimpia Dukakis (Giocasta), Michael Rapaport (Kevin),

Nazione: USA
Produz: Miramax
Distribuz: Cecchi Gori
Durata:
93 '
Genere: commedia

Filmografia


LA TRAMA: La dea dell'amore

Giornalista sportivo e gallerista, sposati senza figli, adottano un bambino. Anni dopo, mentre il matrimonio è in crisi, lui va alla ricerca della madre del piccolo. Scopre che fa la pornodiva squillo, cerca di redimerla. E il più divertente, ma non il migliore, dei 7 film scritti e diretti da Allen nei primi anni '90. Due novità: il coro greco, semovente dal teatro di Taormina alle strade di New York, che commenta lo svolgimento dei fatti e cerca invano di interferirvi, trasformandosi infine in un balletto da musical; e la spregiudicatezza dei dialoghi in materia sessuale. Ottima Mira Sorvino premio Oscar 1996 come attrice non protagonista nella parte di un'oca bionda

LA TRAMA LUNGA: La dea dell'amore

Un coro greco nel teatro di Taormina introduce la vicenda e interviene a sottolinearne i momenti essenziali. Lenny, un giornalista sportivo, si lascia convincere dalla moglie Amanda, che intende aprire una galleria d'arte, ad adottare un bambino. Il piccolo cresce e diventa un ragazzino intelligentissimo; i genitori, invece, sono in crisi. Amanda trascura Larry per il lavoro e ha una relazione con un gallerista. Larry decide di rintracciare la vera madre del bambino e, con uno stratagemma, scopre che si chiama Linda Ash (in arte Judy Orgasm) e che lavora come prostituta e attrice porno. Larry la avvicina e finisce per stringere con lei un rapporto d'amicizia senza alcuna implicazione sessuale. L'uomo vorrebbe farle cambiare vita, ma i suoi sforzi sono vani. Dopo essere venuto a conoscenza che Amanda lo vuole abbandonare e dopo essere giunto ad un accordo con il protettore di Linda, Larry la va a trovare e fa l'amore con lei. Dopo qualche tempo, Larry e Amanda tornano insieme; Linda, invece, scompare. In seguito, Larry incontra Linda in un negozio di giocattoli e apprende che la giovane si è sposata e che ha una nuova professione. Linda ha avuto un figlio da Larry, ma non glielo rivela. Anche Larry tace e non spiega a Linda che il bambino che è con lui è in realtà il neonato che la ragazza aveva abbandonato anni prima.


APPROFONDIMENTI: La dea dell'amore

Incasso: $6.7m (USA)
Release Date: September 13, 1995 (Toronto Film Festival), October 27, 1995 (USA), February 14, 1996 (France), March 29, 1996 (Sweeden), August 15, 1996 (Germany), August 30, 1996 (Finland), January 31, 1997 (South Africa), October 9, 1997 (Hungary)

Links Ufficiali: Miramax


PREMI E RICONOSCIMENTI: La dea dell'amore

    Academy Awards, USA Year 1996
    Won Oscar
    Best Actress in a Supporting Role
    Mira Sorvino
    Nominated Oscar
    Best Writing, Screenplay Written Directly for the Screen
    Woody Allen
  • BAFTA Awards
    Year 1996
    Nominated BAFTA Film Award
    Best Performance by an Actress in a Supporting Role
    Mira Sorvino, USA.
  • Broadcast Film Critics Association Awards
    Year 1996
    Won BFCA Award
    Best Supporting Actress
    Mira Sorvino
  • Casting Society of America, USA
    Year 1996
    Nominated Artios
    Best Casting for Feature Film, Comedy
    Juliet Taylor
  • Dallas - Forth Worth Film Critics Association Awards
    Year 1996
    Won DFWFCA Award
    Best Supporting Actress
    Mira Sorvino
  • Golden Globes, USA
    Year 1996
    Won Golden Globe
    Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture
    Mira Sorvino
  • Italian National Syndicate of Film Journalists
    Year 1997
    Won Silver Ribbon
    Best Cinematography (Migliore Fotografia)
    Carlo Di Palma
  • National Board of Review, USA
    Year 1995
    Won NBR Award
    Best Supporting Actress
    Mira Sorvino
  • New York Film Critics Circle Awards
    Year 1995
    Won NYFCC Award
    Best Supporting Actress
    Mira Sorvino
  • Screen Actors Guild Awards
    Year 1996
    Nominated Actor
    Outstanding Performance by a Female Actor in a Supporting Role
    Mira Sorvino
  • Southeastern Film Critics Association Awards Year 1996
    Won SEFCA Award
    Best Supporting Actress
    Mira Sorvino
  • Writers Guild of America, USA
    Year 1996
    Nominated WGA Award
    (Screen) Best Screenplay Written Directly for the Screen
    Woody Allen

CURIOSITA'

  • Mira Sorvino is the daughter of actor Paul Sorvino (TV's Law & Order).
  • Revealing mistakes: At Belmont Park, Linda calls Lenny (Woody Allen) Woody.

 


RECENSIONI: La dea dell'amore

Una coppia della borghesia newyorchese (Lenny, cronista sportivo, e Amanda, una gallerista), adotta un bimbo, Max, ceduto appena nato ad un istituto da una giovane sconosciuta. Il piccolo Max è adorabile, ma Lenny è ossessionato dal desiderio di conoscere la madre del piccolo. Carpito l'ultimo recapito della donna, Lenny riesce a scoprirne l'identità: è Linda, pornostar e prostituta. Mentre Amanda è impegnata a gestire una nuova galleria e a respingere le avance di Jerry Bender, il proprietario, Lenny ottiene un incontro con Linda: costei, aspettandosi un cliente e non un impacciato investigatore, lo allontana. Lenny però si ripresenta: la convince di voler solo fare arnicizia; ottiene la sua confidenza e decide di redimerla, dapprima sottraendola al protettore, che blandisce con un introvabile biglietto per la partita di baseball, e poi ponendole accanto un pugile, un giovane contadino immigrato, Kevin. Fa credere a questi che lei è una parrucchiera: i due legano, ma quando lui scopre la verità lascia bruscamente la giovane. Lenny, affranto perché è venuto a conoscenza della tresca di Amanda con Jeny, va da Linda e ha un rapporto con lei. Amanda però è innamorata di Lenny e torna da lui respingendo Jerry. Frattanto Linda va al paese di Kevin per tentare una rappacificazione, ma lui la scaccia. Sulla via del ritorno il pilota di un elicottero in avaria le chiede un passaggio: tra i due è amore a prima vista. Dopo molto tempo casualmente Lenny incontra Linda che si è sposata: ora ha avuto una bambina e Lenny non sa che la neonata è sua figlia.

Note

- OSCAR PER MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (MIRA SORVINO) (1995).

 

Recensione di Emanuela Martini, "FilmTv" anno 4 n° 6:

    Humour d'alta classe per l'ultimo film di Woody Allen che ci fa riscoprire tutto il piacere dell'invenzione comica. E sostituisce il lettino dello psicanalista con il coro greco.

Ventiquattresimo film di Woody Allen e grande, paradossale, imprevedibile colpo d'ala della comicità dell'autore-interprete. Dopo la crudeltà di "Crimini e misfatti", le amarezze di "Ombre e nebbia" e "Mariti e mogli" e il ritorno alle ironie lievi e familiari di "Misterioso omicidio a Manhattan" e "Pallottole su Broadway", Woody Allen;in sottotono, senza autocommiserazione e con invidiabile autoironia, azzecca la scommessa di mescolare i guai quotidiani e "scandalosi" della sua vita privata, le abituali nevrosi newyorkesi e il piacere sfrenato per la messa in scena, la rappresentazione, qualsiasi rappresentazione. Un coro greco, un vero coro greco, tutto impaludato e inquadrato nel suo ambiente naturale (il teatro greco di Taormina) prende il posto del divano dello psicanalista e contrappunta e sottolinea amori, incontri, casi, fatalità della vita di un pezzetto di varia umanità newyorkese. Sulla carta, un progetto arrischiatissimo, che in mano ad Allen, però, si è trasformato in un piccolo capolavoro di equilibrio visivo e narrativo, di humour, di esemplare tempismo comico e cinematografico. Il corifeo Murray Abraham comincia a irrompere imprevisto e autoritario nella vita di Woody; il coro, piano piano, da classico si trasforma nel corpo di ballo di un musical, e inneggia a Zeus come su un palcoscenico di Broadway. E, più travolgente di tutti, la giovane attrice porno e prostituta Mira Sorvino devasta certezze, gusto e abitudini del protagonista. Un film che è impossibile doppiare (per le esibizioni del coro e per l'impagabile voce artefatta della Sorvino), e che ci restituisce tutto il piacere dell'invenzione comica.

Sali   


Recensione di Alberto Crespi, "L'Unità", 28/1/96:

La dea dell'amore[..] Decisamente il film più comico che Woody abbia scritto e diretto da vari anni, contiene un sottotesto inaspettato e curioso che lo stacca decisamente da alcuni precedenti film "seri" come "Crimini e misfatti" e in generale tutti quei titoli con i quali Woody ha tentato di depistarci, facendoci credere di amare più Bergman e Dreyer che il baseball e i grattacieli di Manhattan. Partiamo, quindi, [..] da questo sottotesto che ci consentirà, per le prossime dieci righe, di scrivere qualcosa di diverso dalle recensioni degli anni scorsi. Il sottotesto è il Coro: un Coro da tragedia greca - le famose sequenze girate nel teatro di Taormina - che, proprio come ai tempi di Eschilo, commenta l'azione dei personaggi, che però agiscono nella New York nevrotizzata di oggi. Detta così, potrebbe sembrare una cosa seriosa e intellettuale: invece il Coro di Woody è una buffonata, tenuta sul filo di rasoio (siamo sicurissimi che qualunque altro regista ne avrebbe fatto la scemenza del secolo) grazie a un umorismo a prova di bomba, e risolto, alla fine, in una sequenza che è la chiave del film, ma anche - tenetevi forte! - di tutto il cinema "alleniano". Parliamo della scena in cui il Coro, ormai semi-brillo, si mette a ballare e canticchiare in purissimo stile Broadway. Eccola, la prova provata: Woody Allen è un uomo colto, un grande intellettuale, un ebreo che ha frequentato Freud e conosce Marx (Karl, non Groucho), un cinefilo che adora Bergman e Fellini, ma è prima di tutto un uomo di spettacolo americano le cui radici sono lì sui palcoscenici di Broadway".

Sali   


Recensione di Alfio Cantelli, "Giornale", 28/1/96:

Come tutti i film di Woody anche "La dea dell'amore" è da vedere, certo non da raccontare, animato dai dialoghi spiritosi fatti questa volta anche di brutte parole, dai guizzi del destino, dalle situazioni paradossali. Come quella del primo incontro della pornodiva con lui nella veste di sedicente esperto di amori mercenari, o quando Woody tenta invano di combinare il matrimonio di Mira con un pugile suonato: «Mica t'avevo detto che era vergine». «Ma non a quel punto», obietta il pugile non tanto suonato. Il coro greco guidato da Murray Abraham, che strada facendo si è trasformato in un frenetico balletto, continua a invitare a non prendere come una tragedia i doni della vita, i personaggi ne seguono le imbeccate, e la commedia, senza essere un capolavoro, si muove agilmente, spiritosa e anche seria nel mostrare l'alienazione femminile prodotta dal commercio del proprio corpo. [..]

Sali  


Recensione di Valerio Caprara, "Rivista del Cinematografo":

Difficilmente si sopporterebbe da un altro regista lo stesso ritorno al rigoroso leit motiv autobiografico che Woody Allen propone ormai con cadenza stagionale. "Mighty Aphrodite", in effetti, è soprattutto il nuovo round del suo interminabile match con i complicati quiz erotici per borghesia bianca più o meno intellettuale ambientati tra le nevrosi e i grattacieli di Manhattan. Il piccolo ma squisito miracolo cinematografico si rinnova ed il pubblico potrà goderne come sempre, interrogandosi (al massimo) sul posto da assegnargli in graduatoria di merito tra "Pallottole su Broadway" e "Misterioso omicidio a Manhattan".

 


da "Il Mereghetti 2000":

Per raccontare un dramma sul male di vivere che rischia di scivolare nella farsa (e sul problema morale più che biologico, della paternità), Allen contamina la commedia con la tragedia, facendo interagire i protagonisti con un autentico coro greco che dal teatro di Taormina commenta gli avvenimenti e interviene nell'azione. Ma nonostante l'abituale e malinconica leggerezza e una strepitosa Sorvino (giustamente premiata con l'Oscar per la miglior attrice non protagonista) il film rimane un'esile commedia degli equivoci, più compiaciuta che davvero divertente.

 

RECENSIONE

Il titolo "La Dea dell'amore" si ispira alla dea greca dell'amore, ad Afrodite. La storia ha un collegamento alla tragedia classica, grazie all'idea di Allen di reinventare il tradizionale coro greco, che qui ha la funzione di commentare le gesta degli amanti dei nostri giorni.
Lenny (Woody Allen) cronista sportivo, è sposato con Amanda (Helena Bonham Carter). Decidono di adottare un bambino. La curiosità spinge Lenny a cercare la vera madre del piccolo e dopo varie ricerche scova Linda (MIra Sorvino), nome d'arte Judy Orgasm, attricetta di film porno, la cui vita è un vero disastro. Più per prevenire un fututo shock a suo figlio che per compassione per Linda, Lenny s'impegna ad aiutarla ad avere una vita più dignitosa...
Forse "La Dea dell'Amore" non è tra i migliori film di Woody Allen, eppure è sempre un vero piacere assistere alla leggerezza ed all'intelligenza di questo grande autore. dea2.jpg (16894 bytes)Solitamente i grandi artisti dividono sempre il pubblico in due - c'è che li adora e c'è chi non li sopporta. Raramente vedrete qualcuno alzare le spalle con indifferenza a proposito di Woody Allen. Ma io vorrei, seppure timidamente, invitare quella fetta di pubblico che dice 'no' a Woody Allen, a riconsiderare le proprie posizioni, a sperimentare le sensazioni del Woody Allen di oggi. Infatti, se per anni i film di Woody Allen sono stati molto definiti, molto alleniani se così si può dire, man mano che passa il tempo, il suo cinema si fa sempre più raffinato. Piano piano, così come l'incedere costante del tempo sta assottigliando i tratti esteriori di Allen, anche il personaggio-Allen, la mente-Allen si sta facendo meno ingombrante, più sottile. La riproposizione dei temi prediletti dal regista, le ambientazioni, i personaggi, non sono, al contrario di quanto possono affermare alcuni suoi detrattori, semplicemente conformi a se stessi. Hanno anzi il doppio effetto di mettere a proprio agio lo spettatore, di accoglierlo come il ritorno ad una cara e vecchia casa dai profumi e i colori conosciuti, ed allo stesso tempo di offrirgli la visione della propria evoluzione, del proprio cammino. In fondo è questo il percorso di ogni artista. L'affinare se stesso, come lo scultore che affina la propria tecnica, ma ancor di più, il proprio pensiero, la propria emotività. Quello che si compie in un'unica opera, si compie nell'insieme della propria opera.

Sebastiano Tecchio

COMMENTI: La dea dell'amore

L'intellettuale e la puttana (Tratto da FilmTv anno 4 n°5)

Alta trenta centimetri più di Woody Allen, con un numero di colori addosso che lui non potrebbe indossare nell'arco di tutta la sua vita, la voce che è uno strillo, i capelli anche, Mira Sorvino guarda con affettuosa indulgenza il regista newyorchese. E quella qualità sorridente, ottusa e materna di chi non afferra perfettamente ma sa che, sotto sotto, è tutto un gioco che trasporta la sua Linda, prostituta-pomostar e vera madre del figlio adottivo del giornalista sportivo Lenny Weinrib (Allen), in un'altra stratosfera e salva il suo personaggio dalla banalità oltre che dalla denigrazione più totale. L'interpretazione di Sorvino in "La dea dell'amore" (Mighty Aphrodite), le gioverà una nomination agli Oscar, e le ha già procurato l'attenzione di registi, produttori e media. Ancora una volta, Allen mette al centro di un suo film una donna, ancora una volta, in confronto al dismesso omino con gli occhiali, è lei che fa la parte del leone. È 'un leitmotiv del regista newyorchese... da Louise Lasser a Mia Farrow, a Diane Keaton, fino a Gena Rowlands, Mariel Hemingway, Juliette Lewis e Jennifer Tilly. Anche se non tutti in Usa pensano che, per questo contributo all'eguaglianza tra sessi nel cinema, Allen sia da ringraziare. La nota e affilata columnist del New York Times Maureen Dowd, per esempio, ha definito "La dea dell'amore" «un'operazione di propaganda», sostenendo che il regista lavava i panni sporchi di casa a spese dello spettatore. Anche Jami Bernard, critico del Daily News, offre un giudizio piuttosto politically correct, sostenendo che è una crudeltà scrivere un personaggio così stupido e ridicolo come Linda: «Per le attrici, Woody Allen è contemporaneamente una benedizione e un'anatema».
Mogli traditrici o arpie, ragazzine perverse e crudeli... la prostituta volgarotta lobotomizzata... l'universo alleniano è un universo di amore, curiosità e misoginia. Scandalizzarsi sembra ridicolo. Ma è vero che, "La dea dell'amore", un film anche cattivo, ricco di riferimenti alla sua vita personale e in cui appare un coro greco che ride forsennatamente di chi pensa che sia tutto una tragedia, non ha entusiasmato il pubblico americano. In dieci settimane di programmazione ha incassato solo cinque milioni di dollari, quindi piuttosto poco. E i critici, molto generosi verso Mira Sorvino, sono stati meno entusiasti nei confronti del film. La storia è quella di Lenny, cronista sportivo, che, persuaso dalla moglie, adotta un figlio. Nel giro di pochi momenti, quell'essere di cui Lenny non voleva sapere diventa il centro della sua vita e, naturalmente, il bambino più intelligente del mondo. Fino a quando papà non decide di trovare la vera madre del "genio". Il fatto che si tratti «di una come Linda» è uno shock: prima lui ne rimane perversamente interessato e poi cerca di spiegarle e di cambiarle la vita. Il tutto ha il tono di una farsa, di un altro dei suoi classici squarci newyorchesi e anche di una fiaba. Ma non perché l'intellettuale e la puttana vivranno insieme felici e contenti.

 


CREDITI COMPLETI: La dea dell'amore

Directed by
Woody Allen

Writing credits
Woody Allen

Cast (in credits order)
Pamela Blair .... Greek Chorus
Rene Ceballos .... Greek Chorus (as René Ceballos)
Elie Chaib .... Greek Chorus
George De La Pena .... Greek Chorus
Joanne DiMauro .... Greek Chorus
Denise Faye .... Greek Chorus
Marianne Filali .... Greek Chorus
Angelo Fraboni .... Greek Chorus
Scott Fowler .... Greek Chorus
Seth Gertsacov .... Greek Chorus
Patti Karr .... Greek Chorus
Fred Mann III .... Greek Chorus
John Mineo .... Greek Chorus
Christopher Nelson .... Greek Chorus
Valda Setterfield .... Greek Chorus
Sven Toorvald .... Greek Chorus
F. Murray Abraham .... Leader
Woody Allen .... Lenny
Helena Bonham Carter .... Amanda
J. Smith-Cameron .... Bud's Wife
Steven Randazzo .... Bud
David Ogden Stiers .... Laius
Olympia Dukakis .... Jocasta
Jeffrey Kurland .... Oedipus
Tucker Robin .... Infant Max
Donald Symington .... Amanda's Father
Claire Bloom .... Amanda's Mother
Nolan Tuffey .... Two-Year-Old Max
Jimmy McQuaid .... Max
Yvette Hawkins .... School Principal
Karin Haidorfer .... Park Avenue Couple
Gary Alper .... Park Avenue Couple
Rosemary Murphy .... Adoption Coordinator
Peter McRobbie .... Linda's Ex-Landlord
Kathleen Doyle .... Ex-Landlord's Wife
Jennifer Greenhut .... Lenny's Secretary
Sondra James .... Operator/Chorus Voice
Paul Giamatti .... Extras Guild Researcher
William Addy .... Superintendent
Peter Weller .... Jerry Bender
Kenneth Edelson .... Ken
Danielle Ferland .... Cassandra
Mira Sorvino .... Linda Ash
Dan Mullane .... Messenger
Thomas Durkin .... Race Announcer
Dan Moran .... Ricky, the Pimp
Paul Herman .... Ricky's Friend
Tony Sirico .... Boxing Trainer
Tony Darrow .... Boxing Trainer
Ray Garvey .... Boxing Trainer
Michael Rapaport .... Kevin
Jack Warden .... Tiresias
Kent Blocher .... Voice of Zeus (voice)
Joseph P. Coleman .... Porno Film Star
Georgette Pasare .... Porno Film Star
Al Cerullo .... Actual Helicopter Pilot
Bray Poor .... On-camera Helicopter Pilot
David H. Kramer .... Chorus Voice
Dann Fink .... Chorus Voice
Karen Longwell .... Chorus Voice
Dominic Marcus .... Chorus Voice
Craig Sechler .... Chorus Voice
Bill Timoney .... Chorus Voice
Lisa Vidal .... Chorus Voice
Bruce Winant .... Chorus Voice

rest of cast listed alphabetically
Julie Halston .... Guest (uncredited)

Produced by
Letty Aronson .... co-executive producer
J.E. Beaucaire .... executive producer
Jean Doumanian .... executive producer
Robert Greenhut .... producer
Charles H. Joffe .... co-executive producer
Thomas A. Reilly .... associate producer (as Thomas Reilly)
Helen Robin .... co-producer
Jack Rollins .... co-executive producer

Original Music by
Dick Hyman (uncredited)

Cinematography by
Carlo Di Palma (as Carlo DiPalma)

Film Editing by
Susan E. Morse

Casting by Juliet Taylor

Production Design by Santo Loquasto

Art Direction by Tom Warren

Set Decoration by Susan Bode

Costume Design by Jeffrey Kurland

Makeup Department
Fern Buchner .... makeup designer
Romaine Greene .... hair designer
Werner Sherer .... hair stylist (as Werner Scherer)
Rosemary Zurlo .... makeup artist

Production Management
Lucia Connelli .... production supervisor: Italy (as Lucia Comelli)
Paolo Pioggia .... production manager: Italy
Helen Robin .... production manager
Michele Virgilio .... production manager: Italy

Second Unit Director or Assistant Director
Patrick Mangan .... dga trainee
Richard Patrick .... second assistant director
Thomas A. Reilly .... first assistant director (as Thomas Reilly)

Art Department
Frank Didio .... head carpenter
Gianni Giovagnoni .... art director: Italy (as Gianni Giovannoni)
Vincent Guarriello .... chief construction grip
Glenn Lloyd .... art department coordinator
James Mazzola .... property master
Wayne Moss .... stand-by carpenter
Ron Petagna .... construction coordinator
James Sorice .... master scenic artist
Dave Weinman .... set dresser
Ian Zdatny .... stand-by scenic artist

Sound Department
Gary Alper .... production sound mixer
Lee Dichter .... sound re-recording mixer: Sound One Corporation
Dan Evans Farkas .... assistant sound editor (as Daniel Evans Farkas)
Tom Gould .... cable person
Robert Hein .... supervising sound editor (as Bob Hein)
Bradford L. Hohle .... stereo sound consultant: Dolby
Walt Levinsky .... music recording supervisor (as Walter Levinsky)
Stuart Levy .... foley supervisor
Kimberly R. McCord .... apprentice sound editor (as Kimberly McCord)
Sylvia Menno .... dialogue editor
Micah Solomon .... boom operator
Roy B. Yokelson .... music recording engineer

Other crew
Erika Aronson .... location assistant
David E. Baron .... second assistant camera (as Dave Baron)
Mary Sue Berry .... singer: Dick Hyman Chorus
Kent Blocher .... assistant film editor
Deborah Brozina .... camera trainee (as Deborah E. Brozina)
Nicolo Buongiorno .... production staff: Italy
Ronald Burke .... best boy grip
Salvatore Carino .... assistant production auditor
Kay Chapin .... script supervisor
Jack Coffen .... best boy electric
Alexander Cohen .... production assistant
Sid Cooper .... musician: Dick Hyman Orchestra
Al Dana .... singer: Dick Hyman Chorus
Graciela Daniele .... choreographer
Kenny Davern .... musician: Dick Hyman Orchestra
Kevin DeSimone .... singer: Dick Hyman Chorus (as Kevin De Simone)
Drew Dillard .... location scout
Genka Emili .... production staff: Italy
Paul Evans .... singer: Dick Hyman Chorus
Chrissy Faith .... singer: Dick Hyman Chorus
Judie Fixler .... additional casting: Todd Thaler Casting
John Frosk .... musician: Dick Hyman Orchestra
Lauren Gibson .... assistant: Mr. Allen
Vince Giordano .... musician: Dick Hyman Orchestra
John Glaser .... assistant costume designer
Dori Golod .... assistant production coordinator
Milt Grayson .... singer: Dick Hyman Chorus
Michael Green .... first assistant camera
Ken Halsband .... location assistant (as Kenneth Halsband)
Brian Hamill .... still photographer
Joel Helleny .... musician: Dick Hyman Orchestra
Hernando Henao .... craft service: Something's Cooking
Sam Hutchins .... location scout
Dick Hyman .... conductor
Dick Hyman .... music arranger
Kenny Karen .... singer: Dick Hyman Chorus
Patricia Kerrigan DiCerto .... casting assistant (as Patricia Kerrigan)
Eric Kopeloff .... assistant: Ms. Morse
Scott Kordish .... production coordinator
Caryn Krooth .... production assistant
William Kruzykowski .... assistant film editor
Randy Lawrence .... singer: Dick Hyman Chorus
Nancy Lefkowitz .... production assistant
Valeria Licurgo .... production staff: Italy
Jeff Lyons .... singer: Dick Hyman Chorus
John A. Machione .... production auditor
Joe Malin .... musicians coordinator
Lilene Mansell .... dialect coach
Michael Mark .... singer: Dick Hyman Chorus
Arlene Martel .... singer: Dick Hyman Chorus (as Arlene Martell)
George Masso .... musician: Dick Hyman Orchestra
Harold 'Whitey' McEvoy .... transportation captain (as Harold McEvoy)
Chuck McGruder .... singer: Dick Hyman Chorus (as Charles MaGruder)
June McGruder .... singer: Dick Hyman Chorus (as June MaGruder)
Helen Miles .... singer: Dick Hyman Chorus
Jenna Miles .... singer: Dick Hyman Chorus
Dick Mingalone .... camera operator
Fabio Napolitano .... production staff: Italy
Virginia D. Patton .... costumer assistant
Bucky Pizzarelli .... musician: Dick Hyman Orchestra
Michael Proscia Jr. .... gaffer
Robert Ragaini .... singer: Dick Hyman Chorus
Lenny Roberts .... singer: Dick Hyman Chorus
Dana Robin .... location manager
Willie Rosario .... assistant choreographer
Annette Sanders .... singer: Dick Hyman Chorus
Randy Sandke .... musician: Dick Hyman Orchestra (as Randal Sandke)
Phil Schultz .... production assistant (as Philip Schultz)
Cinzia Sleiter .... production staff: Italy
Ted Sommer .... musician: Dick Hyman Orchestra
Melissa Stanton .... wardrobe supervisor
Marce Sterner .... location scout
Peter Tavis .... transportation captain
Chap Taylor .... production assistant
Vanéese Y. Thomas .... singer: Dick Hyman Chorus (as Vaneese Thomas)
Carl Turnquest Jr. .... projectionist
Mark Van Holstein .... location scout (as Mark von Holstein)
Robert Ward .... key grip (as Bob Ward)
Frank Wess .... musician: Dick Hyman Orchestra
Joe Wilder .... musician: Dick Hyman Orchestra
Gilbert S. Williams .... production assistant (as Gilbert S. Williams Jr.)
Benjamin Wilson .... wardrobe supervisor
Chuck Wilson .... musician: Dick Hyman Orchestra
Julia Wilson-Dixon .... dialect coach (as Julia Wilson Dixon)
Cary Wong .... production assistant
Tom Yeager .... studio manager
Melissa Zaroff .... production assistant
Joseph Zolfo .... production assistant
Chris Hammond .... electrician (uncredited)
Eric Yellin .... production assistant: re-shoots (uncredited