Matchpoint
regista, sceneggiatore dvd8 Anno: 2005
   (Matchpoint)

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Remi Adefarasin
Montaggio: Alisa Lepselter

Un thriller ispirato alla vicenda di Raskolnikov, il protagonista del romanzo 'Delitto e castigo' di Fedor Doestoevskij.

Interpreti: Matthew Goode (Tom), Scarlett Johansson (Nola), Brian Cox (Il padre), Jonathan Rhys-Meyer (Chris), Emily Mortime (Chloe)

Nazione: UK / USA
Produzione: Medusa
Durata: 124'
Genere: thriller

Filmografia


LA TRAMA: Matchpoint

Chris Wilton, giovane maestro di tennis, realizza la scalata sociale sposando un'ereditiera e sacrificando la passione per un'aspirante attrice americana. Un thriller ispirato alla vicenda di Raskolnikov, il protagonista del romanzo 'Delitto e castigo' di Fedor Doestoevskij.


APPROFONDIMENTI: Matchpoint

Budget: $15m (USA)
Gross: $23m (USA), £1,9 (UK), €4.0 (DE), €9.1 (IT)
Release Date: May 12, 2005 (Cannes Film Festival), Nov 2, 2005 (USA), January 13, 2006 (Italy), October 26, 2005 (France), November 4, 2003 (Spain), November 9, 2005 (Belgium)


PREMI E RICONOSCIMENTI: Matchpoint

  • ADIRCAE Awards 2006
    Won ADIRCAE Award
    Best Foreign Film Woody Allen
  • Academy Awards, USA 2006
    Nominated Oscar
    Best Writing, Screenplay Written Directly for the Screen Woody Allen
  • Chicago Film Critics Association Awards 2006
    Nominated CFCA Award
    Best Supporting Actress Scarlett Johansson
  • Cinema Writers Circle Awards, Spain 2006
    Nominated CEC Award
    Best Foreign Film (Mejor Película Extranjera) UK.
  • César Awards, France 2006
    Nominated César
    Best Foreign Film (Meilleur film étranger) Woody Allen UK/USA/Luxembourg.
  • David di Donatello Awards 2006
    Won David
    Best European Film (Miglior Film dell'Unione Europea) Woody Allen
  • Edgar Allan Poe Awards 2006
    Nominated Edgar
    Best Motion Picture Screenplay Woody Allen
  • Golden Globes, USA 2006
    Nominated Golden Globe
    Best Director - Motion Picture Woody Allen Best Motion Picture - Drama
    Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture
    Scarlett Johansson Best Screenplay - Motion Picture
    Woody Allen
  • Golden Trailer Awards 2006
    Won Golden Trailer Best Thriller
  • Goya Awards 2006
    Won Goya Best European Film (Mejor Película Europea)
    Woody Allen UK.
  • Online Film Critics Society Awards 2006

    Nominated OFCS Award Best Screenplay, Original Woody Allen
  • Sant Jordi Awards 2006
    Won Audience Award
    Best Foreign Film (Mejor Película Extranjera) Woody Allen

CURIOSITA': Matchpoint

  • Match Point is Woody Allen's first film to be shot entirely in Britain.
  • Running 124 minutes, this is Woody Allen's longest movie to date.
  • Kate Winslet was originally cast in this film as Nola Rice. She backed out in order to spend more time with her family. Since this was filmed in England Woody Allen had to use a certain percentage of an English cast and crew, apparently he made his quota before casting Winslet. After she dropped out Woody cast American actress Scarlett Johansson.
  • The film was shown out of competition at the 2005 Cannes Film Festival.
  • The painting of a girl with a red balloon on the wall that Chris walks along was done by Banksy, a graffiti artist from London.
  • The story was originally set in the Hamptons.
  • The musical the cast sees midway through the movie is Andrew Lloyd Webber's "The Woman In White".
  • Woody Allen's first film in 19 years to make a profit in America, following 21 films that haven't. (The last was Hannah and Her Sisters (1986))
  • The haunting recording used several times in the soundtrack, including over the opening and closing credits, is the Enrico Caruso 78 rpm of "Una furtiva lagrima" ("A furtive tear"), from Donizetti's opera "L'Elisir d'Amore" ("The Elixir of Love"). (See soundtrack)


RECENSIONI: Matchpoint

Non vedevamo l’ora di dirlo: uscendo dalla visione di Match Point, ci sentiamo come dopo aver rivisto un vecchio amico, che non si faceva vivo da un po’. Nella fattispecie, si tratta di uno degli autori cinematografici che più hanno contribuito, fin dai tardi Settanta, a formare la nostra passione per la Settima Arte, finalmente tornato – dopo un lungo periodo di latitanza – alle temperature registiche dei bei tempi. E per farlo, Woody Allen, ha pensato bene di rispolverare le tonalità nere del capolavoro Crimini e misfatti (Crimes and Misdemeanors, 1989), e le tematiche che pure animavano parte del plot di quell’opera.
Rispetto ai suoi lavori recenti, il suo ultimo denuncia un’ispirazione evidentemente superiore, ed un’aderenza tra poetica ed estetica davvero notevole. Bentornato, Woody. 

 


Rispettata l’insopprimibile volontà di manifestare il nostro entusiasmo, teniamo subito a premettere che Match Point, pur nella sua indubbia riuscita artistica, non centra il capolavoro. Ci va vicino, ma l’inalienabile anima sofisticata del sulfureo sceneggiatore Allen gli gioca un brutto scherzo. E il noir ne risente, purtroppo. 
Eppure non è la prima volta che l’autore newyorchese esplora i territori del dramma esistenziale: gli era già capitato, per tacer dell’opera citata – che comunque rimane la più vicina a Match Point -  almeno con la felice puntata bergmaniana di <Interiors> (id., 1978) oltre che con lo splendido studio femminile di Un’altra donna (Another Woman, 1986) - quest’ultimo, tout court, uno dei suoi capolavori.
Nulla di nuovo quindi sotto il sole per il grande Woody: le tematiche che vengono messe in scena hanno vagamente il sapore del già visto, soprattutto per chi tiene a mente le opere del passato. Se questo non è evidentemente imputabile al film come difetto, altrettanto non si può dire invece della sceneggiatura del film, che in alcuni momenti si concede un gusto del discorsivo eccessivamente sottolineato. E’ciò cui accennavamo prima: da sempre straordinario creatore di dialoghi, situazioni e soprattutto personaggi, stavolta Allen concede troppo al vezzo dell’entomologo, probabilmente interessato a rappresentare al meglio un ambiente al suo cinema nuovo come quello della “upper class” londinese; è così che l’autore sciorina tutta una serie di scene e situazioni che di quel ceto definiscono alla perfezione sia la mentalità “chiusa” che la spocchiosa aria di superiorità.
Se dunque il suo personalissimo sguardo sui personaggi continua a divertire - e molto -  stavolta però risulta poco funzionale con lo sviluppo della trama principale, e mette i bastoni tra le ruote ad una narrazione che avrebbe dovuto farsi spesso più secca e tagliente, tenendo fede con maggiore risolutezza ai canoni del genere.
Dove invece Match Point si rivela essere una delle migliori pellicole del genio newyorkese è proprio nella regia, e precisamente nell’idea di messa in scena che anima il film: Allen arriva ad un incredibile sintesi di eleganza ed al tempo stesso di stilizzazione, opportunamente supportato dalla fotografia pastosa e ricca di variazioni cromatiche di Remi Adefarasin. Anche a questo livello si esplicita il “trait d’union” con il paradigma di Crimini e misfatti: il regista opta per una rarefazione estetica che viene direttamente dal tetro universo dipinto in quel film, e che a ben guardare contraddistingue molta parte delle sue opere più riuscite.
Splendido esempio di aderenza tra forma e contenuto, la bellezza delle immagini in molte parti di Match Point non soltanto si pone come impeccabile cornice a quanto viene messo in scena, ma ne rappresenta, nella sua scelta di toni, il più coerente “pendant” estetico: negli ultimi tempi raramente si è assistito ad una così penetrante fusione tra materia trattata e mezzo espressivo attraverso cui raccontarla. La carta vincente dell’Allen “nero” si gioca tutta sul terreno della stilizzazione: la sua regia arriva ad uno stadio di sottrazione, di non sottolineatura degli eventi che non può non trasformarsi in lucidissima riflessione sull’uso “nascosto” del mezzo, testimone distaccato ma impietoso dell’umana miseria. 
Magnifica testimonianza di cinema “congelato” ed allo stesso tempo finemente ideato, Match Point testimonia in pieno la volontà del proprio autore di tornare su tematiche già affrontate, supportato stavolta da quella disillusa saggezza che ne placa la spinta moralistica. Peccato, perché una maggiore presa sulle dinamiche interne al genere  - giocata principalmente su un più deciso sfoltimento di alcune non funzionali pennellate di costume – ci avrebbe consegnato un capolavoro. A parte questo, il film segna il ritorno di un grande regista. Non vedevamo l’ora di dirlo.

CANNES - Dopo tante commedie, Woody Allen cambia registro per quella che definisce una delle sue opere migliori, 'Match point', presentata con successo fuori concorso al festival.

Un giovane maestro di tennis realizza la scalata sociale sposando una giovane ereditiera e sacrificando la passione per un'aspirante attrice americana, Scarlett Johansson. Un thriller che finisce nel sangue, un delitto senza castigo, ispirato alla vicenda di Raskolnikov, il protagonista del romanzo 'Delitto e castigo' di Fedor Doestoevskij.

Incontriamo Woody Allen, a Cannes, accompagnato dai suoi giovani protagonisti: Scarlett Johansson, giacca nera, maglietta verde e rossa, e jeans, Jonathan Rhys-Meyers (gli 'occhi verdi' di Cassandro in 'Alexander' di Oliver Stone), maglietta fucsia sotto la giacca gessata nera, e l'inglese Emily Mortimer.

Nb. Woody Allen, per tutto il tempo, si fa tradurre da inglese a inglese le domande dal moderatore...

Nel film, ci sono molte scene sensuali tra i giovani protagonisti, che fanno l'amore sotto la pioggia e si divertono con piccoli giochi erotici. Possiamo definirlo il suo film più sexy?

"Sinceramente, questi aspetti erano nella sceneggiatura. Ma se pensi che, in generale, i film si poggiano sui due cardini di sesso e violenza, questo film non è particolarmente sensuale. Ci sono solo delle scene in cui i protagonisti fanno sesso e neanche troppo violento. C'è solo una scena in cui si commette un omicidio. Voglio dire: magari per il mio cinema è un film sexy, ma di certo non lo è in generale".

 

Ha girato a Londra solo perché le garantivano l'indipendenza artistica o ama l'atmosfera di questa città?

"E' stata un'esperienza meravigliosa. Quest'estate tornerò per un altro film, che sarà una commedia divertente. Tutto ha funzionato perfettamante: il tempo meteorologico è 'molto figo', il cielo è grigio tutti i giorni, quindi è perfetto per me".

Il protagonista legge 'Delitto e castigo', il suo film è una storia di crimine senza castigo. Si è ispirato al romanzo?

"Mentre scrivevo l'inizio della storia non sapevo come sarebbe finito, ma certo c'è un legame. Io sono un cultore della letteratura russa che considero la migliore del Novecento. Per questo, nel film, il protagonista legge il libro. E' un piccolo legame con la letteratura russa che ho voluto regalare al mio film, volevo soddisfare una mia passione personale".

Il protagonista nel film sostiene che un innocente, a volte, deve essere sacrificato per dei fini più alti. Lei è d'accordo?

"Credo esattamente nel contrario. Un aspetto tragico del film, e della vita, è che gli innocenti siano sacrificati in nome di qualche beneficio superiore. E' terribile che persone credano nell'impunità, che giustifichino i loro comportamenti brutali per la soddisfazione dei propri desideri".

Ma non si stanca di fare film?

"Lavorare per me è una distrazione, un bisogno. Se non li facessi non saprei come distrarmi e sarei preda dell'ansia o della depressione. Avere una passione intellettuale ti tiene occupato e ti rilassa; recitare, dirigere, ascoltare musica è perfetto per me. Non lo faccio certo per soldi ma lo faccio per me. Mi piace che la gente paghi il biglietto e venga a vedere il mio film. Senza contare che, girando un film, passo un anno lontano dal mondo reale, con uomini fantastici e belle donne, bei vestiti e luoghi meravigliosi

 


CREDITI COMPLETI: Matchpoint

Directed by Woody Allen

Writing credits (in alphabetical order)
Woody Allen

Cast (in credits order)
Jonathan Rhys Meyers ... Chris Wilton (as Jonathan Rhys Meyers)
Alexander Armstrong ... Mr. Townsend
Paul Kaye ... Estate Agent
Matthew Goode .... Tom Hewett
Brian Cox .... Alec Hewett
Penelope Wilton .... Eleanor Hewett
Emily Mortimer .... Chloe Hewett Wilton
Janis Kelly .... 'La Traviata' Performer
Alan Oke .... 'La Traviata' Performer
Mark Gatiss .... Ping-Pong Player
Scarlett Johansson .... Nola Rice
Philip Mansfield .... Waiter
Simon Kunz .... Rod Carver
Geoffrey Streatfield .... Alan Sinclair
Mary Hegarty .... 'Rigoletto' Performer
John Fortune .... John the Chauffeur
Rupert Penry-Jones .... Henry
Patricia Whymark .... Telephone Operator
Anthony O'Donnell .... Custodian
Miranda Raison .... Heather
Rose Keegan .... Carol
Zoe Telford .... Samantha
Margaret Tyzack .... Mrs. Eastby
Scott Handy .... Hewetts' Friend
Emily Gilchrist .... Hewetts' Friend
Selina Cadell .... Margaret
Georgina Chapman .... Nola Co-Worker
Colin Salmon .... Ian
Toby Kebbell .... Policeman
Steve Pemberton .... Detective Parry
Ewen Bremner .... Inspector Dowd
James Nesbitt .... Detective Banner

rest of cast listed alphabetically: Morne Botes .... Party Guest (uncredited)
Dawn Murphy .... Cloakroom Girl (uncredited)

Produced by
Letty Aronson .... producer
Nicky Kentish Barnes .... co-producer
Lucy Darwin .... producer
Charles H. Joffe .... co-executive producer
Helen Robin .... co-producer
Jack Rollins .... co-executive producer
Stephen Tenenbaum .... executive producer
Gareth Wiley .... producer

Non-Original Music by
Georges Bizet (song "Mi par d'udir ancora" from "Les pêcheurs de perle" Italian version)
Gaetano Donizetti (song "Una furtiva lagrima" from "L'elisir d'amore")
Carlos Gomes (song "Mia piccirella" from "Salvatore Rosa")
Gioacchino Rossini (song "Arresta" from "William Tell")
Giuseppe Verdi (song "Desdemona" from "Otello")
Giuseppe Verdi (song "Gualtier Maldè!... Caro nome" from "Rigoletto")
Giuseppe Verdi (song "Mal reggendo all'aspro assalto" from "Il Trovatore")
Giuseppe Verdi (song "O figli, o figli miei!" from "Macbeth")
Giuseppe Verdi (song "Un dì felice, eterea" from "La Traviata")

Cinematography by
Remi Adefarasin

Film Editing by
Alisa Lepselter

Casting by
Patricia Kerrigan DiCerto
Gail Stevens
Juliet Taylor

Production Design by
Jim Clay

Set Decoration by
Caroline Smith

Costume Design by
Jill Taylor

Makeup Department
Carmel Jackson .... makeup artist
Sallie Jaye .... hair designer
Sallie Jaye .... makeup designer
Paul Mooney .... hair stylist

Second Unit Director or Assistant Director
Richard Goodwin .... second assistant director
Christopher Newman .... first assistant director

Art Department
Nicola Barnes .... assistant set decorator
Gill Ducker .... production buyer
Sarah Forbes .... art department assistant
Saskia Green .... art depertment assistant
Anthony Szuch .... drapes master

Sound Department
Coll Anderson .... sound effects editor
Nancy Cabrera .... foley artist
Ryan Collison .... foley engineer
Lee Dichter .... sound re-recording mixer
Peter Glossop .... production sound mixer
Peter Glossop .... sound mixer
Robert Hein .... supervising sound editor
Stephane Malenfant .... sound assistant
Shaun Mills .... boom operator
David Wahnon .... foley editor

Visual Effects by
Paul Alexiou .... visual effects film editorial: MPC
Matthew Bristowe .... digital lab producer: MPC
Mark Curtis .... visual effects artist
Martyn Drake .... systems: MPC
Martin Hobbs .... visual effects supervisor
Rudi Holzapfel .... visual effects
Begoña Lopez .... digital lab producer: MPC
Stuart Nelhams .... visual effects film editorial: MPC

Other crew
Mikayla Abromowitz .... script supervisor
John Adefarasin .... second assistant camera
Sarah Allentuch .... assistant: Mr. Allen
Kim Armitage .... script supervisor
Carrie-Ann Banner .... assistant production coordinator
Peter Bevan .... production assistant
Michelle Binieda .... cashier
Colin Bishop .... projectionist: Mr. Youngs Preview Theatre
Jake Bogert .... clearances coordinator
John Burden .... driver: minibus
Enrico Caruso .... singer
Martin Chitty .... wardrobe
Ian Clarke .... vehicle technician
Clive Coote .... still photographer
David Cozens .... assistant camera (as Dave Cozens)
William Davies .... casting assistant
Ravi Desai .... editor trainee: FT2
Francesca Dowd .... production coordinator
Nadia Dunn-Hill .... assistant costume buyer
Steve Farman .... negative cutter
Charlotte Finlay .... costume supervisor
Katherine Fisher .... assistant editor
Lucy Foulds .... location coordinator
Max Greenhalgh .... floor runner: dailies
Michael Harm .... location manager
Mary Hegarty .... singer: "Gualtier Maldè!... Caro nome"
Mo Henry .... negative cutter
Nikki Inwood .... stand-in: Scarlett Johansson and Emily Mortimer
Kate Rose Itzkowitz .... apprentice editor
Martin Joy .... co-location manager
David Lee .... camera trainee
Tim Lole .... musician: piano for "Un dì felice, eterea" and "Gualtier Maldè!... Caro nome"
Pietro Lorino Jr. .... post-production accountant
Janez Lotric .... singer: "Arresta" and "Desdemona"
Steve Morphew .... stand-in: Jonathan Rhys-Meyers
Derry Neilan .... projectionist: Mr. Youngs Preview Theatre
Morgan Neville .... first assistant editor
Alan Oke .... singer: "Un dì felice, eterea"
Louise O'Malley .... production accountant
Finlay Pile .... location assistant
Sue Quinn .... additional location manager
Lee Robertson .... assistant location manager
Claire Saunders .... casting associate
Julie Schubert .... casting assistant
Charlotte Sewell .... assistant costume designer
Kerry Smith .... first assistant accountant
Aurelia Thomas .... assistant location manager
Sean Thornton .... picture vehicle technician
Roger Tooley .... steadicam operator
Molly Tudhope .... location assistant
Catherine Tyler .... floor runner
Jimmy Wilson .... gaffer
Michael J. Harker .... completion bond representative (uncredited)