Ombre e nebbia regista, sceneggiatore, attore dvd8 1991 comm. noir
   (Shadows and fog)

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Carlo Di Palma
Scenografia: Santo Loquasto
Costumi: Jeffrey Kurland
Suono: Kurt Weill
Montaggio: Susan E. Morse

Malinconica e allarmata constatazione sulla violenza e l'intolleranza che si diffondono in Europa (di ieri e di oggi) e la convinzione che soltanto la magia dell'arte e gli illusionismi della fantasia sono le fragili armi in cui ancora si può sperare.

Interpreti: Woody Allen (Kleinmann), John Malkovich (clown), Mia Farrow (Irmy), Madonna (Marie), Donald Pleisance (medico), John Cusak (Jack), Michael Kirby (l'assassino), Kenneth Mars (mago)

Nazione: USA
Produz: Orion Pictures
Durata:
85 ', B/N
Genere: commedia noir

Filmografia


LA TRAMA: Ombre e nebbia

 

In un quartiere popolare di una cittadina dell'Europa centrale negli anni '20 l'impiegatuccio Kleinman è costretto a partecipare alla caccia a uno strangolatore in libera uscita, ma diventa il sospettato n. 1. Per salvarsi dagli isterici vigilantes che lo braccano, si fa assumere come aiutante di un mago che lavora in un circo nomade. Non occorre sollecitare il testo per leggerlo come una parabola sull'antisemitismo, sull'identità ebrea e sulla pesante colpevolezza che per tradizione le è stata accollata. In questa stringata commedia nera con la sordina si colgono una malinconica e allarmata constatazione sulla violenza e l'intolleranza che si diffondono in Europa (di ieri e di oggi) e la convinzione che soltanto la magia dell'arte e gli illusionismi della fantasia sono le fragili armi in cui ancora si può sperare. Con Zelig e Crimini e misfatti, è il film più grave di Allen, il più civilmente impegnato. Lo splendido bianconero di Carlo Di Palma è modellato sul cinema tedesco degli anni '20, sui film di Pabst e Jutzi più che su quelli espressionisti.

LA TRAMA LUNGA: Ombre e nebbia

In una nebbiosa città del centro-Europa uno strangolatore folle (Michael Kirbi) è in circolazione e nel cuore della notte un gruppo di cittadini isterici butta giù dal letto il povero e insignificante impiegato Kleinman (Woody Allen) perché si unisca a loro per dargli la caccia. Lui non ha alcuna idea di ciò che deve fare, né sembrano saperlo gli altri, ma spera soltanto di non trovarsi mai faccia a faccia con l'assassino. Ben presto i sospetti ricadono proprio su di lui, e così la sua notte diventa una fantastica successione di episodi surreali dove si trova a doversi difendere dall'isterìa della gente della città.

Intanto in città arriva il circo, dove si sviluppano altre storie: un clown (John Malkovich) ha una storia d'amore con la trapezista Marie (Madonna che indossa una parrucca nera che la rende quasi irriconoscibile), e così la moglie di lui (Mia Farrow), una mangiatrice di coltelli, decide di fare i bagagli e si dirige in città, innescando un'intricata serie di episodi incrociati che alla fine la conduce ad una casa di tolleranza dove incontra un gruppo di prostitute (Jodie Foster, Lily Tomlin, Anne Lange, Kathy Bates) e viene scambiata per una di loro da un romantico studente universitario (John Cusack), che la paga l'esorbitante cifra di 700 dollari per il servizio; ma poi viene arrestata perché non ha la licenza e lì incontra Kleinman, che, rincorso dalla folla inferocita, trova rifugio nel circo, dove fa il suo incontro con il killer. Alla fine Irmy incontra suo marito, che nel frattempo era andato a cercarla, trova un bambino abbandonato per la strada e lo prende con sé.


APPROFONDIMENTI: Ombre e nebbia

Gross: $2.735m (USA)
Production Dates: November, 1990 - July, 1991
Release Date: March 20, 1992 (USA), February 12, 1992 (France - Ombres et brouillard), March 17, 1992 (Sweeden), February 28, 1992 (Finland), July 30, 1992 (Australia)



PREMI E RICONOSCIMENTI: Ombre e nebbia

Italian National Syndicate of Film Journalists
Year 1993
Won Silver Ribbon
Best Cinematography (Migliore Fotografia)
Carlo Di Palma

 


RIFERIMENTI: Ombre e nebbia

Ombre e nebbia è un film con moltissimi riferimenti e citazioni.

È tratto da una pièce teatrale dell'inizio degli anni '70 scritta da Woody Allen stesso, intitolata Morte (pubblicata nel libro Senza piume), parodia del personaggio "K" de Il castello di Franz Kafka. Il testo breve riprende i temi dell'incomprensione degli "altri", cari a Kafka, e ne fa un umorismo intelligente. Così nel 1991 Allen riprende il proprio testo e lo amplia.

Prende spunto anche dalle atmosfere e dai personaggi del Bertolt Brecht de L'Opera da tre soldi: persone che si agitano in un mare di criminalità che nasconde però una fortissima umanità. Per completare la citazione brechtiana usa due brani della famosissima musica che Kurt Weill compose per la rappresentazione teatrale de L'opera da tre soldi: "The Cannon Song" (che rappresenta i titoli di testa del film) e "Mack the Knife" (canzone reinterpretata da molti artisti, da Frank Sinatra a Nick Cave a Robbie Williams).

Decide poi di girare il film in bianco e nero, come i grandi classici europei di inizio secolo. Così il direttore della fotografia Carlo Di Palma ricrea un'ambientazione notturna incredibilmente suggestiva, che strizza l'occhio ai film di Fritz Lang e Murnau.

Ma le citazioni non finiscono qui. L'inizio del film (il circo, il marito della ballerina tradito, ecc.) riprende l'inizio di Freaks (1932), il raccapricciante capolavoro di Tod Browning, giudicato il più grande horror mai girato per il semplice motivo che tutto quello che si vede sullo schermo... è vero!!

Allen cita spesso il regista svedese Ingmar Bergman, e questo film non fa eccezione. Il personaggio del dottore (Donald Pleasance) riprende in modo magistrale quello del Dottor Vergerius, interpretato da Gunnar Björnstrand ne Il volto (1958) di Bergman. Entrambi, uomini di scienza, vogliono razionalizzare l'irrazionale, vogliono conoscere ciò che si nasconde nella mente di un folle, e per farlo vorrebbero analizzarne fisicamente il cervello, invece di comprenderne il pensiero. Sia Allen che Bergman espongono una tesi che non condividono solo per smontarla: non c'è niente di diverso nella mente fisica di un criminale: è la vita, le sue scelte che lo rendono diverso. Le stesse scelte che condizioneranno la vita di Kleinman, il personaggio principale, che dovrà scegliere fra una realtà assurda, e la fantasia consolatrice.

E quando Donald Pleasance viene chiuso in un vicolo cieco, ha proprio sopra il capoccione pelato la scritta "Cul de sac", titolo del film di Polanski di cui Pleasance fu magistrale interprete.

Girato in studio a New York fra il gennaio ed il marzo del 1991, il film esce in anteprima in Francia il 12 febbraio 1992, ed in patria il 20 marzo 1992.


CITAZIONI: Ombre e nebbia

Frasi

  • Senti, quando hai la spada nella gola, come fai se ti viene il singhiozzo?

Dialoghi

  • Dorry [una prostituta]: Lo so cosa ti frulla per la mente, andiamo su in camera da letto.
    Kleinman: Non l'ho mai pagato il sesso, io.
    Dorry: Questo lo credi tu.

 


RECENSIONI: Ombre e nebbia

di Woody Allen, con Mia Farrow, John Malkovich, Woody Allen, John Cusack, Madonna, Jodie Foster, Lily Tomlin

Ombre e nebbia è l’ultimo capolavoro di Woody Allen. Il geniale comico e regista chiude con l’opera del 1991 il suo periodo di maggiore ispirazione artistica, iniziato quasi quindici anni prima con Io e Annie e passato attraverso film del calibro di Manhattan, Zelig, Hannah e le sue sorelle e Crimini e misfatti: un corpus impressionante – e abbiamo nominato solo i titoli fondamentali - una “summa” poetica, tematica e stilistica di tutto un universo d’autore.
Ciò che si vede confluire felicemente, complice una mirabile capacità sintetica ed espressiva, nella pellicola più “formalista” di Allen, tanto schietta nel denunciare la sua prima ragion d’essere – l’omaggio all’epoca espressionista – quanto sagace nell’imbottirla di tutto il bagaglio culturale, sentimentale e filosofico dell’intellettuale newyorchese.
Shadows and Fog marca inevitabilmente un punto di svolta, nella carriera di Woody; dopo, tutto sarà meno limpido. E sì che i Novanta ci regalano i raffinati divertimenti di Misterioso omicidio a Manhattan e Pallottole su Broadway, segno di una verve comica assolutamente viva, oltre alla geniale incursione di Harry a pezzi; ma il regista segna chiaramente il passo – ci riferiamo soprattutto al “periodo Dreamworks” dell’ultimo scorcio di decennio – e se ora ne possiamo parlare a cuor leggero è solo alla luce della parziale rinascita “noir” dell’ultimo Match Point, inaspettato saggio di cinema “raggelato”, opera spuria e imperfetta, ma sotto molti punti di vista indiscutibilmente ispirata.
Del resto, era “nera” anche la pellicola del 1991 – lo è tutta un’anima di Allen – ma in quel caso eravamo lontanissimi dall’area di genere con la quale “flirta” Match Point; Ombre e nebbia si situa in una zona integralmente citazionista – ovviamente, questa è anche l’arma più affilata in mano ai detrattori del film – terreno minato in cui l’autore moltiplica i riferimenti e gli omaggi al punto da trarne un vero gesto registico; Allen lo fa senza mai perdere di vista la sostanza del discorso, e soprattutto indovinandone la perfetta aderenza ad una forma quanto mai adeguata.
Lo splendido bianco e nero di Carlo Di Palma ci catapulta in una città mitteleuropea degli anni Venti, terrorizzata da un misterioso strangolatore. Un timido impiegato, kafkiana figura nella nebbia, viene scambiato proprio a causa della sua paura e inadeguatezza per il maniaco, e inseguito dal commando di grotteschi “vigilantes” formato da un gruppetto di cittadini. Sullo sfondo di una notte affollata e imprevedibile, l’ometto si scontrerà con una dolce mangiatrice di spade, uno scienziato, un clown, delle illustri prostitute – una è Jodie Foster - e finirà per salvarsi dietro lo specchio di un illusionista.
Già solo un’ossuta sinossi dà l’indice della quantità di elementi nascosti nella vicenda; Allen, in ottanta minuti, riesce ad incastrarli tutti con mano leggerissima: ne esce una deliziosa “ronde” di personaggi e situazioni, talvolta comiche – quando non spassose – talaltra sottilmente inquietanti, ma sempre suggestive, e governate da una sagacia di scrittura fuori dal comune.
L’omaggio all’espressionismo tedesco è primario ed evidente: Di Palma esegue il suo compito nel migliore dei modi, moltiplicando sul set i colori dei costumi e del décor al fine di ottenerne una gamma di grigi il più possibile variegata. Il risultato farebbe invidia allo stesso Karl Freund.
Il regista incarna inevitabilmente il personaggio del timido Max Kleinman, paradigmatica figura di disadattato, la cui cronica goffagine lo fa accusare nientemeno che d’essere il misterioso strangolatore; dietro, e nemmeno troppo velata, la stilettata dell’autore all’idea di “giustizia privata” dei cittadini benpensanti, “vigilantes” improvvisati, sempre in cerca del più comodo capro espiatorio per sopire la crisi sociale; nel nostro caso, nulla meglio dell’ebreo errante nella notte, dal comportamento ambiguo e le compagnie poco edificanti (le prostitute, i circensi). Sullo sfondo della critica di classe, tanto netta quanto condotta col sorriso sulle labbra – l’esilarante siparietto con il capufficio guardone – l’archetipica contrapposizione tra una grigia esistenza di tipo borghese e l’imprevedibile “bohéme” dell’artista, figura irriducibilmente anarchica, ben rappresentata qui dal gruppo di circensi. E ancora, sulla medesima linea, il messaggio di libertà dato dalla stesse prostitute, gioiose portatrici di una sessualità non istituzionale, gioiosa e gratificante, come dimostra la delicata parentesi prezzolata tra lo studente John Cusack e la dolce Mia Farrow, mangiatrice di spade con l’istinto materno e l’animo nobile. In tutto questo, la messa alla berlina anche del clero ci sembra quasi un corollario inevitabile.
Allen affastella fatti e personaggi con scioltezza invidiabile; del resto, il complemento scenografico e figurativo è di prim’ordine, e conferisce all’insieme un’impressione di compattezza ulteriore.
Il cast squadernato sullo schermo denuncia il solito, infallibile “fiuto” dell’autore; per tacer della direzione attoriale nel complesso – non è forse lo specifico ultimo del lavoro alleniano? – ci sembrano straordinarie le figure di Malkovich e Cusack: a loro è affidato il messaggio più smaccatamente “romantico” – il clown triste, lo studente sognatore – e i due se ne fanno carico in maniera magistrale, complice l’amore per la medesima donna.
La chiusa del discorso non può che esser positiva, come sempre lo era stata nelle maggiori opere del regista – i paradigmi sono sempre loro, Annie e Hannah – convinto sostenitore dell’”happy end” artistico (anche se nella realtà poi va diversamente, o forse proprio per questo). Qui, il protagonista sceglie la vita nomade dell’artista di strada, e non ci suona nemmeno strano come dovrebbe, considerando che abbiamo a che fare con l’intellettuale metropolitano per eccellenza; l’accento, infatti, è tutto spostato sull’illusione – Kleinman si aggrega al circo, in qualità di assistente del mago – salvezza e speranza ultima nell’esistenza precaria dei nostri eroi.


 

RECENSIONE da "Il Mereghetti 2000":

Allen sostituisce le nevrosi newyorchesi con le ombre e le nebbie della mitteleuropa, ma conserva inalterati i punti firti del suo cinema: il girotondo casuale della vita dove non esiste più una morale certa e un inevitabile castigo (come già in "Crimini e misfatti"); l'esaltazione dell'arte come unico luogo dove trucchi e «illusioni» possono aiutare a sottrarsi al Male e a creare rivitalizzanti utopie (come già in "Zelig"); la riscoperta di una religiosità laica dove la sofferenza fa ritrovare agli uomini concrete solidarietà (come già in "Broadway Danny Rose"). Tutti temi che l'ambientazione di fantasia del film permette di affrontare con una grande libertà creativa, grazie anche al bianco e nero contrastato di Carlo Di Palma, alle spigolose geometrie urbane (completamente ricreate in studio) di Santo Loquasto e alle musiche di Kurt Weill che citano Brecht e accompagnano le brevi apparizioni di un gran numero di star, a cominciare da madonna (che interpreta Marie).

Woody dirige Madonna e John Malkovich sul set di Ombre e nebbia
Woody dirige Madonna e John Malkovich sul set di Ombre e nebbia

 


da "Segnalazioni Cinematografiche":

Il film, in bianco e nero, ha una splendida fotografia, opera di Carlo Di Palma ispirata ai film espressionistici tedeschi e basata sugli effetti di nebbia nelle più varie e pastose tonalità di grigio, che danno un aspetto irreale alla città. Mentre la parte formale èammirevole, quella narrativa non appare sempre equilibrata in quanto Woody Allen affronta molti temi, a cominciare da quello della sua ricerca di Dio, della quale già altre volte ha insistentemente parlato, senza trovare ancora evidentemente una risposta, e più del solito mostra chiaramente le sue origini europee, alle quali tanto lo avvicina la sua preparazione culturale. La storia si svolge tutta in una notte, nella quale, in mezzo al terrore provocato dal mostro e in contrasto con lo spietato egoismo dei "volontari", che quasi offrono Kleinman come vittima sacrificale all'assassinio, nascono anche episodi di grande generosità, come quella di Irmy, che accoglie amorosamente come figlia la piccola orfana, mentre la conversione alla paternità e al matrimonio del suo compagno Paul appare invece un pò troppo rapida. Questo commovente brano è il vero raggio di speranza per l'avvenire dell'umanità che illumina il film spesso molto amaro. Non mancano altre figure generose, come le prostitute, che accolgono Irmy, ma ce ne sono poi di sgradevoli, come il sacerdote avido di soldi e il poliziotto suo alleato. Nell'insieme, pur avendo molti pregi questa non appare fra le opere migliori del suo autore e risente di una certa ambiguità.


CREDITI COMPLETI: Ombre e nebbia

Directed by
Woody Allen

Writing credits
Woody Allen

Cast (in credits order)
Michael Kirby .... Killer
Woody Allen .... Max Kleinman
David Ogden Stiers .... Hacker
James Rebhorn .... Vigilante
Victor Argo .... Vigilante
Daniel von Bargen .... Vigilante
Camille Saviola .... Landlady
Tim Loomis .... Dwarf
Katy Dierlam .... Fat Lady
Mia Farrow .... Irmy
John Malkovich .... Clown
Madonna .... Marie
Dennis Vestunis .... Strongman
Donald Pleasence .... Doctor
Lily Tomlin .... Prostitute
Jodie Foster .... Prostitute
Kathy Bates .... Prostitute
Anne Lange .... Prostitute
Andy Berman .... Student (as Andrew Mark Berman)
Paul Anthony Stewart .... Student
Thomas L. Bolster .... Student (as Thomas Bolster)
John Cusack .... Student Jack
Fred Melamed .... Undesirables Onlooker
Greg Stebner .... Police Chief
Peter Appel .... Cop at Police Station
John C. Reilly .... Cop at Police Station
Brian Smiar .... Cop at Police Station
Michael P. Troy .... Cop at Police Station
Remak Ramsay .... Cop at Police Station
Ron Turek .... Cop at Police Station
Philip Bosco .... Mr. Paulsen
Peter McRobbie .... Bartender
Josef Sommer .... Priest
Ira Wheeler .... Cop with Priest
Eszter Balint .... Woman with Baby
Rebecca Gibson .... Baby
Kate Nelligan .... Eve
Kurtwood Smith .... Vogel's Follower
Fred Gwynne .... Hacker's Follower
Robert Silver .... Hacker's Follower
Charles Cragin .... Spiro
Robert Joy .... Spiro's Assistant
William H. Macy .... Cop with Spiro (as W.H. Macy)
Tom Riis Farrell .... Vigilante with Spiro
Ron Weyand .... Vigilante with Spiro
Julie Kavner .... Alma
Wallace Shawn .... Simon Carr
Kenneth Mars .... Magician
Richard Riehle .... Roustabout
Max Robinson .... Roustabout

rest of cast listed alphabetically
Tomas Arana .... Confessing Man (uncredited)
David Sherrick .... Cop at Police Station (uncredited)

Produced by
Robert Greenhut .... producer
Joseph Hartwick .... co-producer
Charles H. Joffe .... executive producer
Thomas A. Reilly .... associate producer (as Thomas Reilly)
Helen Robin .... co-producer
Jack Rollins .... executive producer

Non-Original Music by
Kurt Weill (from "Die Dreigroschenoper")

Cinematography by Carlo Di Palma

Film Editing by Susan E. Morse

Casting by Juliet Taylor

Production Design by Santo Loquasto

Art Direction by Speed Hopkins

Set Decoration by
George DeTitta Jr.
Amy Marshall

Costume Design by
Jeffrey Kurland

Makeup Department
Romaine Greene .... hair stylist
Bernadette Mazur .... makeup artist

Production Management
Joseph Hartwick .... production manager

Second Unit Director or Assistant Director
Richard Patrick .... second assistant director
Thomas A. Reilly .... first assistant director (as Thomas Reilly)
Jennifer Wilkenson .... dga trainee (as Jennifer Wilkinson)

Art Department
Joseph Alfieri .... stand-by carpenter (as Joe Alfieri)
Peter Eastman .... assistant art director
W. Steven Graham .... assistant art director
Vincent Guarriello .... chief construction grip
Glenn Lloyd .... art department coordinator
James Mazzola .... property master
Richard Michael Miller .... assistant art director (as Michael Miller)
Ron Petagna .... construction coordinator
Robert Preziola .... assistant art director
Cosmo Sorice .... standby scenic artist
James Sorice .... master scenic artist
Tom Warren .... associate art director
Dave Weinman .... set dresser

Sound Department
Yasmine Amitai .... apprentice sound editor (as Jasmine Amitai)
Elisha Birnbaum .... foley artist
Lee Dichter .... sound re-recording mixer
Frank Graziadei .... sound recordist
Robert Hein .... supervising sound editor (as Bob Hein)
Harry Higgins .... dubbing recordist
Kerry Kelly .... dubbing recordist
Lori Kornspun .... foley editor
Stuart Levy .... assistant sound editor
James Sabat .... production sound mixer
Louis Sabat .... boom operator
Dan Sable .... sound design consultant
Brian Vancho .... foley artist

Visual Effects by
Randall Balsmeyer .... visual effects supervisor

Other crew
Robert C. Albertell .... production assistant (as Robert Albertell)
Stuart Allen .... crane operator: Louma crane
Tom Amos .... production assistant
David E. Baron .... assistant camera trainee (as David Baron)
Ronald Burke .... dolly grip
Michael Caracciolo .... second assistant camera
Kay Chapin .... script supervisor
Bill Christians .... wardrobe supervisor: men
James A. Davis .... location manager
Patricia Eiben .... wardrobe supervisor: women
Judie Fixler .... additional casting
Lauren Gibson .... costume assistant
Michael Green .... assistant camera
Brian Hamill .... still photographer
Michael Jackman .... assistant production auditor
William Kruzykowski .... assistant film editor
Mark Livolsi .... assistant film editor
Leslie Loftis .... production assistant
Peter Lombardi .... production auditor
Brian Mannain .... studio manager
Jim Manzione .... best boy
Harold 'Whitey' McEvoy .... transportation captain
Dick Mingalone .... camera operator
Meagan Monaghan .... location scout (as Megan Monaghan)
Justin Moritt .... production assistant
Stacy Patrick .... production assistant
Ray Quinlan .... gaffer
Ilyse A. Reutlinger .... assistant production coordinator (as Ilyse Reutlinger)
Danielle Rigby .... production assistant
Helen Robin .... production coordinator
Laura Rosenthal .... casting associate
Julie Sriro .... assistant: Mr. Allen
Peter Tavis .... transportation captain
Carl Turnquest Jr. .... projectionist
Robert Ward .... key grip (as Bob Ward)
Gilbert S. Williams .... production assistant (as Gilbert S. Williams Jr.)
Donna Zakowska .... assistant costume designer
Chris Hammond .... electrician (uncredited)
Sam Hutchins .... parking coordinator (uncredited)